Analisi sullo stato degli impianti sportivi nella Regione Lazio, entra nel vivo il progetto “Ascoltiamo il Territorio ed i luoghi dello Sport”

Entra nel vivo il progetto “Ascoltiamo il Territorio ed i luoghi dello Sport”, frutto del protocollo d’intesa siglato tra la Regione Lazio e OPES aps e con il supporto di altri prestigiosi attori protagonisti, come ANCI Lazio, CONI Lazio, CUS “Tor Vergata”, Università di Roma “Foro Italico”, EAAC, Sport e Salute S.p.A. e Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.

L’obiettivo è ambizioso e sarà raggiunto attraverso la messa a terra di tre diverse linee di attività, concatenate, correlate e consequenziali tra loro: censimento dello stato degli impianti sportivi di base nella regione Lazio; rilevazione dei fabbisogni dei gestori sportivi; valutazione dell’impatto sociale dello sport nelle comunità laziali

Analisi sullo stato degli impianti: si parte con un questionario rivolto ai gestori e con l’organizzazione di 7 meeting regionali

La fase operativa dell’attuazione del protocollo tra Regione Lazio e OPES sarà coordinata con il coinvolgimento di GESIS Italia, associazione di categoria e punto di riferimento per i gestori di impianti sportivi della Capitale e non solo.

Le firme di Juri Morico e Daniele Laureti, rispettivamente Presidente Nazionale di OPES aps e rappresentante legale di GESIS Italia, danno il via ad un’indagine di valore importante per le future politiche sportive regionali e per lo sviluppo di ulteriori progetti sociali

La prima attività che verrà svolta sarà la somministrazione di questionari ai gestori degli impianti sportivi. L’indagine condotta produrrà una fotografia dello stato in cui versano palestre, impianti sportivi e poli natatori della regione e rivelerà anche il grado di accessibilità delle strutture, l’offerta di attività sportive e il numero di praticanti, sia reale sia potenziale.

Inoltre, saranno organizzati tavoli di lavoro in 7 aree regionali con l’intento di facilitare il dialogo tra gestori, istituzioni e stakeholder. La suddivisione del territorio in 7 aree ricalcherà quella delle province. Oltre che a Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone, i tavoli di lavoro saranno ospitati dalle zone settentrionali e meridionali della provincia di Roma, oltre che dalla stessa città. Ogni incontro permetterà di affrontare focus specifici come l’accesso al credito o la riqualificazione energetica, ma anche di raccogliere feedback e idee costruttive.

Infine, il lavoro svolto nel corso delle due precedenti attività servirà a valutare l’impatto dello sport nella società e aiuterà i decisori politici a delineare quelle politiche sociali e sportive capaci di rispondere ai bisogni dei protagonisti e delle comunità.

Analisi dello stato degli impianti sportivi nella Regione Lazio
Un momento del tavolo lavoro che ha visto coinvolti i partner del progetto “Ascoltiamo il territorio ed i luoghi dello sport”

I commenti dei protagonisti

Di seguito i commenti dei protagonisti che hanno preso parte al primo tavolo di lavoro, tenutosi lo scorso 12 febbraio.

Con questo progetto vogliamo mettere al centro l’ascolto dei protagonisti dello sport di base, mettendo al centro quella che è la percezione degli enti gestori, perché solo partendo dai dati reali e dal confronto diretto possiamo costruire politiche efficaci e mirate — ha dichiarato l’assessore allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo —. La mappatura degli impianti, la rilevazione dei fabbisogni e la valutazione dell’impatto sociale dello sport rappresentano strumenti fondamentali per programmare interventi che migliorino accessibilità, qualità delle strutture e opportunità per cittadini e associazioni. È un lavoro strategico che rafforza la nostra visione: uno sport diffuso, inclusivo e capace di generare valore per le comunità.

Il protocollo siglato con GESIS richiama uno degli slogan che ispirano il nostro lavoro quotidiano: lo sport per tutti, tutti per lo sport – ha riferito il Presidente Nazionale di OPES, Juri Morico -. Insieme all’Associazione di Daniele Laureti e a tutti gli altri partner ci apprestiamo a dare vita ad una nuova stagione per lo sviluppo dello sport di base. Con metodologia, passione e rigore scientifico, ci accingiamo ad analizzare i fabbisogni dei gestori e a mappare le infrastrutture sportive. Non vogliamo capire soltanto lo stato in cui versano gli impianti, ma valutare se hanno i requisiti per svolgere il compito di avamposti della legalità e della socialità e per essere dei luoghi di educazione, cultura, sviluppo, aggregazione e promozione del benessere psico-fisico. In poche parole, infrastrutture al completo servizio dei praticanti e dei cittadini. Alla fine della nostra indagine saremo in grado di fornire alla Regione Lazio e ad altri interlocutori un report dettagliato che potrà ispirare le nuove politiche attive per lo sport regionale.”

Accogliamo da OPES aps questo incarico con grande entusiasmo e responsabilità – ha continuato Daniele Laureti, Presidente di GESIS Italia -. Un’iniziativa che coinvolgerà gli stakeholder del comparto sportivo in un piano di confronto, analisi e raccolta dati che unirà sul territorio alla pratica sportiva l’importanza infrastrutturale legata al settore. Un’operatività che ci vede ancora una volta chiamati a dare il nostro apporto pratico, diretto e di valore ad un progetto innovativo per gli indirizzi di natura sociale, sportiva e scientifica che la Regione Lazio con estrema attenzione ha voluto considerare ai fini di un reportage conclusivo capace di fotografare in modo capillare sull’intero territorio la situazione in cui verte l’intero patrimonio sportivo ed impiantistico. Questo, un possibile e concreto strumento per le amministrazioni locali, che al termine delle indagini di ascolto e raccolta previste, determinerà considerazioni, azioni e probabilmente politiche sportive strategiche dirette allo sviluppo e alla riqualificazione delle infrastrutture sportive, nonché al miglioramento continuo della qualità della vita”.

L’obiettivo – ha aggiunto Sport e Salute S.p.A. – è quello di contribuire ad arricchire, con un livello di dettaglio aggiuntivo legato all’esperienza diretta, l’importante azione di aggiornamento del Censimento Nazionale degli Impianti Sportivi che Sport e Salute sta svolgendo, in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e Province Autonome”.

L’ascolto dei fabbisogni dei gestori e la misurazione dell’impatto sociale dello sport rappresentano elementi centrali del nostro impegno quotidiano – ha commentato la Responsabile della Direzione Commerciale e Marketing di ICSC, Debora Miccio –. L’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale sostiene questo percorso attraverso strumenti di finanziamento a condizioni agevolate, dedicati alla realizzazione e alla riqualificazione degli impianti sportivi, con un’attenzione particolare all’accessibilità, alla sostenibilità energetica e al valore sociale delle strutture. Investire negli impianti significa investire nei territori e nelle comunità: il nostro obiettivo è accompagnare enti e gestori nella trasformazione dell’ascolto e dei dati raccolti in interventi concreti, capaci di generare inclusione, benessere e sviluppo nel lungo periodo”.

ANCI Lazio sostiene con convinzione questo percorso di analisi e mappatura degli impianti sportivi, perché i Comuni sono il primo presidio della pratica sportiva e dell’inclusione sociale – ha comunicato Daniele Sinibaldi, Presidente di ANCI Lazio -. Disporre di dati aggiornati e di un quadro chiaro dei fabbisogni dei territori è fondamentale per programmare interventi efficaci e mirati, soprattutto nei centri più piccoli. Continueremo a collaborare con la Regione e con i partner coinvolti per rafforzare il ruolo dello sport come leva di coesione e sviluppo per le nostre comunità”.

“Come Università di Roma ‘Foro Italico’, unica università italiana interamente dedicata allo sport – ha concluso il Prof. Alessandro Scotto di Palumbo -, guardiamo con particolare interesse a questo progetto, che rappresenta un passaggio strategico per una conoscenza sistematica e aggiornata dello stato dell’impiantistica sportiva regionale. La mappatura degli impianti costituisce un patrimonio informativo di grande valore scientifico, capace di arricchire la letteratura e il dibattito sul management sportivo e sulla governance delle infrastrutture dedicate alla pratica motoria. Per il nostro Ateneo, tale iniziativa si integra pienamente nelle tre missioni universitarie: nella ricerca, attraverso l’analisi e l’interpretazione dei dati, nella didattica, consentendoci di intercettare con ulteriore accuratezza le esigenze del mercato del lavoro legato alla gestione degli impianti, e infine nella terza missione, rafforzando il dialogo tra università, istituzioni e territorio. Contribuire a una programmazione più consapevole e sostenibile dei luoghi dello sport è opportunità di sviluppo, inclusione e salute per la comunità”.

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