Lo scorso 26 Aprile il sipario del Teatro Nelson Mandela di Misterbianco si è alzato su un evento che ha superato i confini della semplice esibizione con la X edizione della “Primavera in Danza 2026 – Catania”. Organizzato dal comitato provinciale OPES Catania, presieduto dal responsabile Antonio Grassini, l’appuntamento è stato capace di coniugare arte, sport e impatto sociale.
Due giornate intense e cariche di energia, dove la danza è diventata uno strumento reale di crescita e confronto. L’evento ha saputo unire scuole e territori, offrendo ai giovani danzatori opportunità concrete di formazione grazie alla collaborazione con realtà d’eccellenza come Opus Ballet, punto di riferimento per la ricerca e il futuro professionale nel settore.
La visione del comitato siciliano
Il successo di questa X edizione risiede nella capacità di guardare oltre il palco. Antonio Grassini, Presidente di OPES Catania, ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa:
“Eventi come questo rappresentano molto più di una semplice rassegna: sono occasioni vere di crescita per i nostri ragazzi e per tutto il territorio. La danza qui diventa linguaggio universale, inclusione e prospettiva concreta. La Sicilia ha talento, e il nostro compito è creare le condizioni affinché possa emergere e strutturarsi.”
Un Modello Nazionale
L’importanza strategica di “Primavera in Danza” è stata ribadita anche da Enrico Di Prisco, Responsabile Nazionale del Settore Danza OPES, che vede in Catania un esempio da esportare su scala nazionale:
“La direzione è chiara: costruire una rete solida, credibile e riconosciuta, capace di garantire qualità formativa e opportunità reali. Eventi come Primavera in Danza rappresentano esattamente il modello che vogliamo sviluppare su scala nazionale: connessione tra territori, formazione di alto livello e valorizzazione autentica dei talenti. La Sicilia ha dimostrato di poter essere protagonista.”
