IPSMRJ, il progetto europeo che accende i fari sulla salute mentale nella ginnastica ritmica

La salute mentale nello sport non è un tema secondario. In discipline come la ginnastica ritmica, dove tecnica, performance, controllo del corpo e pressione estetica convivono quotidianamente, il benessere psicologico delle atlete deve essere considerato parte integrante del percorso sportivo. Da questa consapevolezza nasce IPSMRJ – Innovative Psychology Methods to Solve Mental Health Issues in Rhythmic Gymnastics, un progetto europeo di 24 mesi che riunisce organizzazioni di diversi Paesi, con l’obiettivo di prevenire i disturbi legati alla salute mentale nella ginnastica ritmica. Inoltre, l’iniziativa, che vede OPES tra i suoi protagonisti, mira a costruire ambienti sportivi più sani, più consapevoli e più attenti ai bisogni delle atlete, soprattutto delle più giovani.

IPSMRJ, il progetto che punta su prevenzione e formazione e che ha 3 obiettivi

Il progetto parte da un dato importante: negli ultimi decenni la partecipazione femminile allo sport è cresciuta in modo significativo, ma questo non significa che le atlete siano protette da dinamiche dannose. In molti sport estetici, e in particolare nella ginnastica ritmica, pressione alla performance, attenzione all’aspetto fisico, controllo del peso e aspettative elevate possono incidere profondamente sul benessere mentale e sul rapporto con il proprio corpo.

Per questo IPSMRJ sceglie di intervenire in modo strutturato, puntando sulla prevenzione, sulla formazione e sulla creazione di strumenti concreti per chi vive ogni giorno il contesto sportivo. Il progetto lavora infatti su tre obiettivi principali: rafforzare le capacità dei club sportivi nella prevenzione dei disturbi mentali tra le giovani ginnaste, promuovere la cooperazione tra organizzazioni di diversi Paesi europei e sviluppare strumenti educativi innovativi per coach e staff sportivo.

Uno degli aspetti più importanti del progetto è il suo approccio multidisciplinare, che mette in dialogo sport, psicologia, nutrizione ed educazione. Le difficoltà che una ginnasta può vivere, infatti, non dipendono da un solo fattore: entrano in gioco stress, ansia, immagine corporea, relazione con coach e ambiente sportivo, pressione esterna e modelli estetici spesso irrealistici.

Output del progetto: un Handbook per chi lavora quotidianamente con le atlete

Tra le attività previste ci sono momenti di formazione e capacity building rivolti a coach, assistenti, manager e altre figure di supporto, con focus su gestione dello stress, body image, prevenzione dei disturbi alimentari, mindfulness, motivazione e comunicazione efficace. Accanto a questo, il progetto porterà alla creazione di un Handbook – Psychological Toolbox for Rhythmic Gymnastics, uno strumento pratico pensato per offrire supporto concreto a chi lavora ogni giorno con le atlete.

Per OPES, essere partner di IPSMRJ significa contribuire a promuovere una cultura sportiva che non si limiti alla performance, ma che metta al centro anche ascolto, protezione e benessere psicologico. Parlare di salute mentale nello sport significa infatti parlare di relazioni sane, responsabilità educative e ambienti più sostenibili.

Con IPSMRJ si vuole contribuire a costruire una ginnastica ritmica più attenta, più informata e più umana. Perché allenare non dovrebbe mai voler dire mettere a rischio il benessere psicologico di chi pratica sport.

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