L’Auditorium Metropolitano Astra ha fatto da cornice a una delle iniziative più importanti dell’anno: la Venice Edition del Premio Resilienza. L’evento, andato in scena sabato 17 gennaio, ha trasformato la città veneziana in una capitale della danza per un giorno. La giornata è andata in scena grazie al lavoro dietro le quinte del settore nazionale OPES Danza, gestito dal responsabile Enrico di Prisco.
E’ stato lo stesso Di Prisco a dare il via ufficiale ai lavori. Nel suo intervento, il coordinatore del settore, ha chiarito l’anima del progetto: il Premio Resilienza non vuole essere un semplice applauso alla tecnica, ma un vero e proprio omaggio alla determinazione degli artisti. Il riconoscimento punta infatti i riflettori sul ‘dietro le quinte‘ fatto di sacrifici e ostacoli, celebrando la capacità dei ballerini di superare le sfide di un percorso formativo tanto affascinante quanto complesso.
L’evento non è stato quindi solo un palcoscenico per esibizioni tecniche, ma un vero incrocio tra arte, sport e formazione. La danza si è confermata ancora una volta un potente motore di crescita, capace di far maturare non solo i singoli atleti ma l’intera comunità. È stata una giornata che ha saputo bilanciare perfettamente l’intrattenimento e il pensiero, regalando agli spettatori emozioni autentiche e spunti di riflessione.
La giuria d’eccezione per l’evento di danza
Sul palco del festival sono andate in scena performance di altissimo livello, messe alla prova da una giuria d’eccezione. A valutare gli artisti sono stati nomi del calibro di Antonio Romano, Sara Sarnataro, Maria Grazia Garofoli, Vanessa Manaresi e Vincenzo Cesiro: esperti e punti di riferimento della danza in Italia.
Nel corso della giornata sono andate in scena semplici gare, ma veri e propri racconti fatti di sacrificio e passione, capaci di emozionare il pubblico e trasformare la competizione in un’esperienza culturale profonda. Con questa “Venice Edition”, il Premio Resilienza si consolida come una tappa fondamentale nel calendario di OPES Danza: un evento che non si limita a premiare l’eccellenza tecnica, ma promuove l’inclusione e la crescita sportiva.