5×1000 a OPES: trasforma la tua firma in iniziative per lo sport sociale, di base e per tutti

Destinare il 5×1000 ad OPES è una scelta giusta che può fare la differenza. Non comporta alcun costo, poiché rappresenta comunque una quota dell’IRPEF che il contribuente è tenuto a pagare allo Stato, ma per un’organizzazione non-profit può essere un supporto vitale. 

Come riportato dal sito dell’Agenzia delle Entrate, i lavoratori saranno chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi 2025 entro il 30 settembre 2026, se compilano il modello 730, o entro il 31 ottobre, nel caso in cui, essendo dei liberi professionisti, lavoratori autonomi o titolari di partita IVA, il loro modello fosse l’ex UNICO, oggi conosciuto come modello Redditi PF.

Scegliere OPES significa mostrare vicinanza a chi, ogni giorno, attraverso iniziative, progetti ed eventi a carattere sportivo, sociale, culturale o di volontariato, genera valore nella società. Vuol dire altresì sostenere lo sviluppo dello sport sociale, di base e per tutti e garantire ad ogni bambino o bambina, ragazzo o ragazza di crescere sportivamente e umanamente in maniera sana, osservando e rispettando quei valori e principi che rappresentano i pilastri della nostra società. 

Nonostante l’inserimento della parola sport all’interno dell’articolo 33 della Costituzione abbia rappresentato una svolta epocale, la pratica sportiva non è ancora un diritto ancora garantito: ci sono ancora troppe barriere materiali e immateriali che impediscono a tanti cittadini di accedere ad un impianto sportivo, ad un polo natatorio o ad una palestra e di beneficiare degli effetti positivi di una sana attività fisica per il loro corpo, la loro mente e la loro salute. 

Rimuoverle è una prerogativa di organizzazioni come OPES che studiano, promuovono e sviluppano nei territori azioni capaci di migliorare il mondo in cui viviamo.

Come destinare il 5×1000 a OPES

La procedura per destinare il 5×1000 ad OPES è semplice. Nel modello per la dichiarazione dei redditi, il contribuente dovrà dapprima scegliere l’area dedicata al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale”,  poi inserire il codice fiscale dell’Ente (96014760589) e, infine, apporre la propria firma. Quello 0,5% dell’IRPEF genererà valore e avrà un enorme impatto nel tessuto sociale, trasformandosi in azioni, interventi, progetti o eventi di assoluta rilevanza. Se da una parte contrasterà il drop-out, consentendo a sempre più persone di seguire uno stile di vita sano ed attivo; dall’altra, invece, favorirà l’inclusione, la coesione sociale e l’educazione degli adulti di domani.

Per correttezza d’informazione, è opportuno ricordare che, qualora il lavoratore dovesse firmare  sotto alla voce “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale” ma non indicare alcun codice fiscale, la quota verrà divisa proporzionalmente tra tutti quegli Enti che rientrano nella categoria indicata. Se invece non dovesse firmare alcun riquadro, il 5×1000 rimarrà allo Stato.

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