Il debutto di “All in” (progetto Winner): tutti gli ospiti della premiere alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

28 ottobre 2026: il debutto di “All in” alla Galleria Nazionale d’Arte Contemporanea di Roma. Il corto, espressione del progetto Winner – non serve scommettere per vincere, diretto da Adelmo Togliani, è stato proiettato per la prima volta alla presenza del cast e di un nutrito parterre di ospiti istituzionali.

 

Durante la giornata di ieri, 28 ottobre, il cortometraggio, scritto da Gianni Quinto, diretto da Adelmo Togliani e prodotto da Santa Ponsa Film, ha ufficialmente debuttato di fronte a una prestigiosa platea, composta da volti noti delle istituzioni e del mondo sportivo italiano. 

Hanno preceduto la proiezione, a tal proposito, i contributi di Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES aps, nonché membro di Giunta CONI, Alessandro Lombardi, Capo Dipartimento delle Politiche Sociali e del Terzo Settore – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Flavio Siniscalchi, Capo Dipartimento per lo Sport – Presidenza del Consiglio dei Ministri, Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) della Camera dei deputati, e Elisabetta Cecchitelli, consigliere di Ciao Lab; ha fatto seguito un panel di confronto tra Paolo Giuntarelli, Direttore affari della presidenza, turismo, audiovisivo e sport della Regione Lazio, Adelmo Togliani, regista, Gianni Quinto, sceneggiatore, Elda Alvigini, attrice, e Tobia Marini, attore.

Premiere All in

“All in”: il cortometraggio espressione del progetto Winner

La pellicola, tra i cui protagonisti sono Corrado Fortuna, Elda Alvigini e Tobia Marini, non offre soluzioni semplici né cerca una consolatoria redenzione finale. Porta sullo schermo la verità di una dipendenza che modifica le priorità, divora le relazioni e trasforma il tentativo di recuperare quanto perduto in una nuova, inevitabile perdita. Un confronto crudo e diretto con il mondo della dipendenza dal gioco d’azzardo, in cui lo sport si presenta come antidoto risolutivo, salvifico. 

“All in” rientra tra le attività del progetto Winner – non serve scommettere per vincere, iniziativa di Ciao Lab, OPES aps ed Eurosport ed è finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi dell’art. 72 del Codice del Terzo settore, di cui al D.Lgs 117/2017 – annualità 2023). L’intento principale dell’iniziativa è sensibilizzare – particolarmente i giovani e il mondo dello sport di base –  sui pericoli legati al gioco d’azzardo.

premiere all in

Il commento del Presidente OPES Juri Morico

“OPES – ha dichiarato il Presidente Nazionale di OPES, nonché membro di giunta CONI, Juri Morico a margine della proiezione – cerca sempre di mettersi in gioco, proviamo con questa particolare iniziativa a cui, devo dire, hanno partecipato da subito i rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, ma anche dei grandi professionisti del mondo della produzione televisiva e dello spettacolo, a dare risposte ai bisogni della comunità, in forma singola o aggregata, dei giovani, delle famiglie.

Con Winner e più specificatamente con All in abbiamo fatto in modo che dialogassero tra loro cinema e terzo settore al fine di arrivare a un prodotto universale che parlasse ai giovani, così come allo sport di base. Continueremo sempre a dare il nostro piccolo contributo; proviamo e proveremo ad innovare mettendo a disposizione ciò che abbiamo, le relazioni positive, lo sport, e i valori in esso contenuti”.

Il commento di Wanda Braghetta, Presidente Ciao Lab

“Con All in – ha invece spiegato Wanda Braghetta, Presidente di Ciao Lab –  vogliamo trasformare il cinema in uno strumento di sensibilizzazione sociale, capace di accendere l’attenzione sulla ludopatia e sulle sue conseguenze. Come Ciao Lab, crediamo che raccontare questa realtà sia un passo importante per rompere il silenzio, promuovere la prevenzione e stimolare una maggiore consapevolezza, soprattutto tra i giovani. Il nostro obiettivo è far sì che questo cortometraggio non sia soltanto una storia da guardare, ma un’occasione per riflettere e aprire un confronto su un problema che riguarda tutta la comunità”.

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