Il sitting volley è stato al centro della scena a Barcellona, la cui calda atmosfera ha fatto da cornice alla seconda e ultima tappa dell’edizione 2026 di Sun-Volley. Dal 22 al 28 settembre, la delegazione dell’A.S.D. King of the Beach , grazie anche alle collaborazioni avviate con il Sitting Volley Sevilla e con le formazioni locali del Val d’Hebron e del Sitting Volley Barcellona, è infatti approdata nella città catalana per chiudere in bellezza un’iniziativa che si prefigge di rivoluzionare lo sport inclusivo.
Le attività promozionali si sono concentrate presso il centro della Federazione Tennis della Catalunya, dotato di ben undici campi su sabbia, coinvolgendo i giovani delle scuole e le atlete del Val d’Hebron. Un momento di alto profilo tecnico è stato l’allenamento congiunto tra gli staff del Val d’Hebron e del Sitting Volley Sevilla, culminato in un torneo a squadre miste (italo-spagnole, maschili e femminili) disputato con l’inedita formula “King of the Beach”: un’occasione unica di gioco, confronto e amicizia.
Il momento più profondo della trasferta spagnola, tuttavia, è stata la giornata trascorsa con oltre trenta pazienti dell’Institut Guttmann, centro di eccellenza per la neuroriabilitazione. Un incontro denso di significato che ha aperto incredibili prospettive di collaborazione per il futuro. Il gran finale si è poi tenuto in pieno centro, a metà strada tra Plaça de Catalunya e Casa Batlló, dove la delegazione ha preso parte alla tredicesima giornata inclusiva organizzata dalla Federazione Catalana per lo Sport per i Disabili, garantendo grandissima visibilità al progetto e alla disciplina.
Ma cos’è esattamente il Sun-Volley?
L’iniziativa, cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ (Azione Mobilità del personale sportivo), ha un obiettivo chiaro: valorizzare il beach sitting volley, la spettacolare variante su sabbia della disciplina paralimpica in cui si gioca da seduti.
Nato da un’intuizione di Fulvio Taffoni, presidente della King of the Beach, il progetto ha preso forma grazie alla stretta collaborazione con il comparto internazionale di OPES. È stata proprio l’area guidata da Sara Massini, infatti, a facilitare il dialogo con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, trasformando l’idea in un’iniziativa europea. A dare ulteriore forza al progetto si è aggiunto il prezioso supporto di realtà di spicco come la Scuola di Pallavolo Fermana e la Sacrata Pallavolo di Civitanova Marche.
Prima di infiammare la Spagna, questo ponte internazionale aveva mosso i suoi primi passi dall’11 al 17 settembre nella “fresca” cornice di Riga, in Lettonia (clicca qui per leggere l’articolo sulla prima tappa). Lì, i primi quattro atleti della delegazione italiana hanno dato il via ufficiale all’avventura insieme alla “Latvian association for sitting volley for disabled”.
Ora, archiviata la trionfale fase di sperimentazione europea, inizia la sfida più importante: promuovere il beach sitting volley in ogni angolo dello Stivale, partendo proprio dal territorio marchigiano.
