Il Liceo Linguistico “Villaggio dei Ragazzi” ospita il progetto Generatori

Siamo agli sgoccioli della prima fase del progetto Generatori ma il suo Project manager, Emanuele Buffolano, continua a viaggiare per il paese portando la testimonianza di quanti hanno deciso di dedicare parte della loro vita e del loro tempo libero alla pratica del volontariato e del bene comune.
Questa volta l’iniziativa di OPES, cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fatto tappa al Liceo Linguistico Europeo “Villaggio dei Ragazzi” di Maddaloni, in provincia di Caserta. Nella giornata di mercoledì 11 dicembre i ragazzi dell’Istituto sono venuti a conoscenza, così come già hanno fatto moltissimi loro coetanei nelle scuole e nei Centri Sportivi di tutto lo “stivale”, di alcune realtà che sono nate e rimangono in vita grazie all’opera di volontari.

Una di queste è la Protezione Civile. Per Emanuele Buffolano, che è anche il Presidente nazionale della Modavi Protezione Civile, questo argomento è particolarmente sentito e il suo racconto e i filmati che mostra ai teenagers nel corso dell’intervento riescono a penetrare nel cuore delle persone e a commuovere anche i ragazzi che all’apparenza si mostrano più duri. Altro argomento principe di questi interventi che da mesi OPES sta portando nelle scuole è il Servizio Civile. Anche questa volta, come le altre, i giovani studenti hanno potuto conoscere quella che per molti potrebbe essere, una volta portata a termine la scuola dell’obbligo, una grande opportunità e un’occasione per entrare nel mondo del lavoro. L’intervento è arricchito dalle testimonianze di chi questa esperienza l’ha già fatta, sia in Italia che all’estero, e ha visto cambiare radicalmente la sua vita. Infine, agli studenti del liceo “Villaggio dei Ragazzi”, sono stati mostrati video che raccontano con le parole e le immagini realtà come il Santa Lucia Basket in carrozzina e la “Judo Club”, palestra attiva a Napoli, nel quartiere di Scampia, grazie all’operato del maestro di Judo Gianni Maddaloni.

Siamo ora in attesa della seconda fase del progetto. 500 ragazzi stanno per essere scelti per prendere parte a un percorso di formazione (che verrà impartito loro attraverso una FAD) che gli darà tutti gli strumenti per aprire una nuova associazione di volontariato sul loro territorio.

 

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