Parte Sun-Volley: il progetto europeo tra Italia, Lettonia e Spagna

L’estate volge al termine, ma le temperature ancora miti consentono di praticare attività all’aria aperta con successo. È il caso, ad esempio, del Sun-Volley, che riguarda la valorizzazione di uno sport ancora poco noto in Italia: il beach sitting volley. Una specialità del sitting volley, ossia la disciplina sportiva paralimpica – che ha come reference la pallavolo -, in cui atlete e atleti giocano da seduti a contatto con il pavimento. L’iniziativa in oggetto rientra nell’ambito del progetto europeo di Mobilità del personale sportivo.

Sun-Volley: Italia, Lettonia e Spagna

Dall’Italia, con le Marche a rappresentare il Bel Paese, fino alla Lettonia e alla Spagna. È la ASD King Of The beach, associazione marchigiana per l’appunto, che da oggi, 11 settembre, si pone in prima linea per dare risalto alla proposta; la collaborazione con il comparto internazionale di OPES ha consentito il dialogo con l’Agenzia Italiana per la Gioventù (che rappresenta l’unione europea ed i progetti di Erasmus + in Italia) e quindi di dare vita a un’esperienza internazionale che collega Paesi, attitudini e storie di sport. 

Sun-Volley, come anticipato in apertura, rientra nell’ambito del progetto europeo di Mobilità del personale sportivo: dall’11 al 17 settembre, in breve, quattro atleti partono dall’Italia e approdano a Riga per questa esperienza assieme alla Latvian association for sitting volley for disabled. 

Altri quattro, poi, dal 22 al 28 settembre si sposteranno a Barcellona assieme al Club Deportivo Sitting Volley Sevilla e la federazione catalana di volley.

“Una nuova avventura, un nuovo progetto e una prospettiva che grazie alla passione di tanti portiamo avanti nella speranza di promuovere anche questa specialità sportiva, come per tanti anni abbiamo fatto nel beach volley”, queste le parole del presidente della asd king of the beach , Fulvio Taffoni. 

“Voglio ringraziare – ha chiosato – la scuola di Pallavolo Fermana e la Sacrata Pallavolo di Civitanova Marche che si fanno coinvolgere in queste idee”.

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