Anche OPES alla consegna del Collare d’Oro al Presidente del CIO Thomas Bach

Anche OPES alla consegna del Collare d’Oro al Presidente del CIO Thomas Bach

La palestra monumentale del Foro Italico ha ospitato nella mattinata di venerdì 16 settembre la cerimonia di consegna del Collare d’Oro al Presidente del CIO Thomas Bach. Alla presenza del Presidente del CONI, Giovanni Malagò, dei massimi dirigenti sportivi nazionali ed internazionali, dei Presidenti delle Federazioni, degli Enti di Promozione Sportiva e delle Discipline Sportive Associate, il numero 1 dello sport internazionale ha ricevuto la massima onorificenza dello sport italiano.

 

Ex schermidore (oro olimpico a Montreal nel 1976 nel fioretto a squadre), con un dottorato in legge ottenuto nel 1983 all’Università di Wurzburg, Thomas Bach guida il Comitato Olimpico Internazionale dal 2013. Durante il suo mandato, ha dovuto fronteggiare la crisi pandemica e prendere la difficile decisione di rinviare al 2021 i Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo. Il coraggio dimostrato in quell’occasione, ma anche la sua capacità di guidare il mondo dello sport oltre la sfida imposta dalla pandemia, tenendolo unito e coeso, e i suoi valori umani sono alla base delle motivazioni che gli sono valse il massimo riconoscimento dello sport italiano.

 

Alla cerimonia, in rappresentanza di OPES, ha partecipato anche il Presidente nazionale Juri Morico. “Sono onorato di aver preso parte alla cerimonia di consegna del Collare d’Oro al Presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, ed orgoglioso  di avergli stretto la mano – ha dichiarato il Presidente Morico a margine dell’evento -. Il Presidente Bach, con la sua leadership, il suo carisma ed il coraggio, ha saputo guidare lo sport in un momento complicatissimo della storia dell’umanità. Per certi versi, lo ha traghettato verso una nuova dimensione. Nel 2021, alla vigilia dei Giochi di Tokyo, vista anche la difficile situazione globale, il CIO ha rivisto il motto olimpico “Citius, Altius, Fortius”, più veloce, più in alto e più forte. A quella frase ha aggiunto un semplice avverbio come “communiter”, insieme, che fa la differenza. “Communiter” esprime una missione specifica, racconta le sfide dello sport moderno ed esalta il valore unificante del mondo sportivo e l’importanza della solidarietà, della fratellanza e dell’umanità. Sì, insieme è proprio la parola d’ordine per rilanciare lo sport”.

Categorie: NAZIONALE

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