Domenica 12 aprile 2026, nel suggestivo scenario del centro storico di Roma, lo sport ha dimostrato ancora una volta di poter superare ogni barriera. In occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile, le strade della Capitale si sono tinte dei colori dell’inclusione per la 14esima edizione della “Run for Autism International – Memorial Viridiana Rotondi”.
L’evento, organizzato dal Progetto Filippide in stretta collaborazione con OPES e l’ASD Lazio Olimpia Runners Team, non è stato una semplice competizione podistica, ma una vera e propria festa di solidarietà e sensibilizzazione. Infatti, oltre 4.000 partecipanti si sono ritrovati in Piazza Bocca della Verità per condividere lo stesso percorso, la stessa fatica e gli stessi traguardi. Tra di loro, i veri protagonisti della giornata: più di 600 ragazze e ragazzi nello spettro autistico provenienti da tutta Italia e da diverse delegazioni estere (tra cui Belgio, Albania e Tunisia).
Con due percorsi, da 10 e da 5 chilometri, che hanno abbracciato luoghi iconici come il Colosseo, i Fori Imperiali e Piazza Venezia, la “Run for Autism” si conferma l’unica corsa su strada in Europa interamente dedicata alla consapevolezza sull’autismo. È una gara unica nel suo genere, dove atleti professionisti, corridori amatoriali e ragazzi con autismo corrono fianco a fianco, senza guardare la classifica o il cronometro, ma prestando attenzione solo a chi si ha accanto.

La Run for Autism simbolo di inclusività e partecipazione collettiva
Il Presidente di OPES, Juri Morico nella cerimonia di apertura dell’evento, tenutasi l’11 aprile presso l’Auditorium Parco della Musica, è salito sul palco e ha preso parola: “Quello che vediamo sul palco, la presenza delle istituzioni massime del mondo dello sport paralimpico e del governo, credo che sia anche un’indicazione che stiamo andando nella giusta direzione, per cui OPES è a disposizione e a servizio. Lo stiamo facendo- ha concluso il presidente Morico- e continueremo a farlo”.
Successivamente anche l’Onorevole Federico Rocca è intervenuto: “Noi siamo orgogliosissimi che il Progetto Filippide sia nato a Roma e rappresenti un’eccellenza per la Capitale in tutto il mondo, ma l’inclusività che Filippide è riuscita ad avere esportando il progetto un po’ ovunque. Dimostra che se c’è volontà, se ci sono le persone giuste, se siamo animati dallo spirito giusto, si possono fare piccole grandi cose”.
Il giorno successivo alla cerimonia, a dare il via alla Run for Autism sono stati gli interventi del Presidente del Progetto Filippide, Nicola Pintus e dell’Assessore allo Sport, Turismo, Moda e Grandi eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato. Parole e concetti come inclusione e integrazioni sono uscite dagli altoparlanti per trasformarsi in un esempio concreto sull’asfalto della Città Eterna ed in un modello da esportare in ogni Paese del mondo.
“Un’occasione unica, non solo per Roma, ma anche per l’Europa – ha sottolineato Pintus -, perché è l’unica corsa totalmente inclusiva, con una classifica unica e oltre 600 persone con lo spettro autistico presenti oggi. Grazie a questa magnifica città, le famiglie possono vivere una giornata di gioia e sport vero. Viva lo sport, viva le corse, viva Roma sempre!”. Visibilmente colpito dalla passione e dall’entusiasmo dei partecipanti, l’Assessore Onorato ha applaudito l’iniziativa. “Quello del Progetto Filippide – ha dichiarato l’Assessore – è un lavoro straordinario a favore di una integrazione reale“.

La Run for Autism si è confermata nuovamente come una manifestazione inclusiva capace di promuovere una visione: trasformare la diversità in una forza collettiva che unisce e ispira il prossimo.
