Rete è la parola caratterizzante per l’Agenda della Disabilità: un progetto, nato da un’intuizione della CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà (Capofila), dalla durata di 18 mesi, che unisce diversi partner – tra i cui protagonisti vi è OPES aps – al fine di produrre azioni rivolte al tema dell’inclusione a 360°. Un’intelaiatura di competenze, attitudini e abilità, messe al servizio della comunità per consentire e migliorare l’accesso alle opportunità del territorio da parte delle persone con disabilità, e magari di innescarne di nuove.
L’Agenda, dal principio, è costruita attorno a sei temi strategici: abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi. 6 goal che sposano l’impegno delle istituzioni europee sull’argomento (in riferimento agli obiettivi del “Leave no one behind” dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo sostenibile, ed è coerente con quelli della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità).
Questa attività fa il paio con altre già avviate e partecipatissime della CPD sul tema. Si fa riferimento a progetti come alla terza edizione del World Summit on Accessible Tourism “Destination for All” o al Premio Paolo Osiride Ferrero, che si articola in tre declinazioni:
- il Premio Giornalistico che si pone l’obiettivo di lavorare sul vocabolario relativo all’inclusività e alla disabilità cercando di sdoganare un linguaggio inadeguato e stantio;
- il Premio Speciale per l’Attivismo che vuole premiare chi si è distinto per l’attivismo rispetto al mondo della disabilità;
- il Premio Agenda della Disabilità, rivolto alle imprese e ai soggetti del mondo profit che utilizzano una comunicazione interna o esterna il più possibile inclusiva.
Anche per queste proposte, OPES, in quanto Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e dal CIP, nonché Associazione di Promozione Sociale iscritta al RUNTS ed Ente di Servizio Civile Universale, si pone come componente attivo.

Agenda della Disabilità: le persone al centro
Incontri, formazione, attività, costruzioni di relazioni istituzionali e non, suggerimenti di buone pratiche e informazione: l’Agenda della Disabilità è tutto questo e molto altro. L’iniziativa prevede infatti il coinvolgimento di professionisti del Terzo Settore, Rappresentanti delle istituzioni pubbliche di 20 regioni italiane, Organizzazioni di Terzo settore, di volontariato, nel caso specifico di OPES sono interessati i Comitati territoriali dell’Ente e le associazioni affiliate. E ancora: Organizzazioni di Terzo Settore della rete della CPD e Funzionari/dirigenti di enti coinvolti nei processi di co-progettazione di azioni all’interno dell’azienda.
Il ruolo principale della formazione
Perché la rete funzioni, la formazione deve essere efficace, capillare e completa. Sono infatti chiamate in causa persone che con le proprie capacità e competenze, integrate dalla volontà di aggiornarsi e conoscere, possono davvero fare la differenza quando si parla di inclusione. Non è un caso che uno dei focus principali sia sul ruolo e la figura del Disability Manager e sulle best practice collegate, in modo da creare e proporre una strategia innovativa per l’applicazione di strumenti adeguati. La formazione è pensata per gli enti for profit e imprenditoriali, in modo che sia un valido strumento per la diffusione del benessere all’interno del luogo di lavoro.
In tal senso, l’Agenda prevede dunque erogazione di corsi specifici realizzati sulla base di quanto evidenziato durante la fase di scouting e ricerca. Sono altresì attivati anche webinar e percorsi che comprendono, tra gli altri, laboratori esperienziali al fine di concretizzare le nozioni principali, matrici dell’iniziativa.
La forza del progetto, ad ogni modo, risiede anche nei modelli innovativi impiegati: data driven e monitoraggio realtime, KPI geolocalizzate con sviluppo di Power BI. Si tratta di un’importante innovazione per la gestione informatizzata della raccolta dei dati, la loro elaborazione e la finalizzazione dei risultati in dashboard interattive, che permetteranno di visualizzare i risultati (aggregati e disaggregati) secondo più sistemi di filtro.
In aggiunta alla gestione tecnologica è anche la supervisione di un Comitato Tecnico di Gestione, composto da Responsabili di Indagine Interna che si occupa di validare la reportistica periodica in azione.
Tra le novità introdotte dalla progettualità si trova l’applicazione del DIR – Disability Inclusion Roadmap, vale a dire un percorso rivolto alle imprese per valorizzare la propria attenzione e migliorare il proprio impatto rispetto all’inclusione delle persone con disabilità.
La rete
Oltre alla CPD e a OPES aps, fanno parte di questa rete e rendono operative le attività: Fondazione Educatorio della Provvidenza ETS, Associazione Salvamamme, MODAVI Protezione Civile Lazio ODV, Comitato Provinciale OPES Siena aps, Comitato Provinciale OPES Padova aps, Siamo Sacrofano aps, ADN Associazione Diritti Negati ODV, Comitato Provinciale OPES Benevento aps, e Friends&Co aps.