Le parole e il campo: in Campidoglio per parlare di sport come antidoto al bullismo

Un tema quello del disagio giovanile che OPES ha molto a cuore. Nel corso del tempo, infatti, sono stati numerosi gli sforzi messi in campo per perfezionare una comunicazione efficace ed efficiente sul tema, ma non solo: l’Ente promuove costantemente eventi e attività per evidenziare il valore educativo dello sport, per qualificarlo come strumento indispensabile al contrasto di fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo. 

Non è un caso dunque che domani, 23 settembre, il Presidente Nazionale di OPES, Juri Morico, sarà tra i relatori del convegno dal titolo “Le parole e il campo: informazione e sport alleati contro il bullismo” realizzato dal consigliere di Roma Capitale, Federico Rocca. 

“Le parole e il campo”: i dettagli dell’evento dedicato a sport e bullismo

L’evento avrà luogo a partire dalle ore 9.00 al Palazzo Senatorio, in Sala del Carroccio (piazza del Campidoglio), e sarà moderato dal giornalista Valerio Scambelluri.  I saluti istituzionali sono affidati a Federico Rocca e Roberta Della Casa, consigliere Regionale del Lazio. Mentre a dialogare sul tema saranno: 

Alessandro Cochi, presidente CONI Lazio

Juri Morico, presidente OPES aps

Emanuele Blandamura, campione di boxe

Gabriella Ancora, rappresentante Fondazione Libra ETS

Alessandro Alongi, consigliere Municipio Roma XII

Fabio Pompei, giornalista

Jasmin Abo Loha, segretario generale ECPAT Italia

Mohamed Sanna Ali, atleta paralimpico e presidente del S.Lucia Sport

Claudia Gasperi, attivista

Myriam Mazza, consulente intergruppo parlamentare Salute, bellezza e benessere

Tra i relatori, come anticipato, sarà presente anche Emanuele Blandamura, con cui OPES ha realizzato numerose collaborazioni. La più pertinente e patinata è di certo Bob and Weave, un corto espressione cinematografica del progetto Bulli Free Club (promosso da CIAO LAB Aps, OPES Aps, Unione Nazionale Veterani dello Sport, AICEM e cofinanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai sensi dell’art.72 del CTS – d.l. 117/2017 – annualità 2020) scritto da Gianni Quinto e diretto da Adelmo Togliani, a cui l’ex atleta ha partecipato in qualità di se stesso, offrendo prestigio e un contributo considerevole.

Blandamura, anche nel suo ultimo sforzo letterario (presentato proprio in Campidoglio), scritto a quattro mani con il prof. Antonino Mancuso, , “Non conto le vittorie, ma le sconfitte che ho vinto”, affronta in diverse occasioni il tema del bullismo, rivelando di aver vissuto l’esperienza sulla propria pelle e confermando di essere un ottimo spot di come il bullismo possa essere arginato tramite la pratica sportiva.

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