La chiusura del progetto BenEssere, Juri Morico: “Un contributo alla costruzione di una cultura dello sport a 360 gradi”

Si è concluso nella mattinata di giovedì 25 giugno, presso la Sala Presidenti del CONI, il progetto BenEssere, un percorso di 12 mesi che ha messo lo sport al centro di una visione ampia di promozione della salute e del vivere sociale. Presentati i risultati, Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES, ha ricordato come l’iniziativa nasca dalla volontà di far dialogare sport, scuola, famiglia e Terzo settore per costruire una cultura del benessere “bio‑psico‑sociale”, capace di incidere concretamente sulla vita delle persone e delle comunità.

Non mero insegnamento di una disciplina né semplice promozione dell’attività fisica e sani stili di vita, BenEssere ha ambito a trasformare lo sport in linguaggio educativo e strumento quotidiano di crescita, inclusione e responsabilità civica, un modello che OPES ha testato anche in contesti come fiere ed eventi, con l’obiettivo di rendere lo sport parte integrante della vita.

“Il Progetto BenEssere è un contributo alla costruzione di una cultura dello sport a 360 gradi”

L’incontro è stato un’occasione per presentare i risultati di un percorso che dalle parole di Juri Morico è nato da una visione chiara: usare lo sport come cornice per la promozione di sani stili di vita e come strumento di dialogo, crescita e relazione. Morico ha ricordato la genesi dell’iniziativa e il lavoro condiviso con il Dipartimento per lo Sport e la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sottolineando come il progetto abbia trovato un riferimento importante nella modifica dell’art.33 della Costituzione, che riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme.

In questa prospettiva BenEssere non è stato pensato come un semplice percorso di insegnamento di una disciplina o come promozione della pratica sportiva fine a se stessa, ma come un contributo alla costruzione di una cultura dello sport a 360 gradi capace di incidere sulla vita delle persone e delle comunità.

Lo sport, in questa visione, assume una funzione educativa e si intreccia con la scuola, la famiglia e il Terzo settore, diventando un patrimonio condiviso e un linguaggio universale capace di toccare temi diversi, dall’alimentazione agli stili di vita, fino al rapporto virtuoso con l’ambiente e con il tessuto sociale.

OPES ha voluto portare questo modello anche in contesti come fiere ed eventi, per rompere gli schemi e proporre un’idea di sport “a tempo pieno”, fatta di contenuti, esperienze e qualità: “Noi di OPES abbiamo ambito ad inserirci ad eventi e fiere come RiminiWellness, dove spesso lo sport è visto come riempimento del tempo libero. Invece, noi, promuoviamo un ruolo in cui lo sport fa parte della nostra vita a tempo pieno. Siamo andati in questi luoghi rompendo un po’ gli schemi, proponendo un modello di relazione diversa”. 

In conclusione il Presidente Morico ha affermato: “Siamo qui oggi per condividere i risultati delle attività che abbiamo svolto, sperando che queste possano essere spunto di riflessione e ripresa per altre organizzazioni, altri contesti”. La presentazione dei risultati finali, quindi, è diventata così non solo il bilancio di un progetto riuscito, ma anche un invito rivolto ad altre realtà a farne tesoro, adattando quanto sperimentato in nuovi contesti. 

Il progetto BenEssere

Il progetto BenEssere è nato dall’esigenza di promuovere salute e benessere nelle nuove generazioni attraverso un percorso integrato, capace di mettere insieme educazione alimentare, attività motoria e coinvolgimento delle comunità educanti. L’iniziativa ha coinvolto direttamente bambini e ragazzi tra i 6 e i 12 anni, insieme alle loro famiglie, alle scuole e alle associazioni sportive, con l’obiettivo di diffondere corretti stili di vita e di restituire allo sport un ruolo pienamente educativo.

Le attività si sono sviluppate in due direzioni principali: da un lato il lavoro nelle scuole di quattro regioni pilota (Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio e Campania); dall’altro la seconda linea di intervento ha coinvolto la rete associativa di OPES. L’obiettivo è stato ampliare la diffusione dei contenuti legati alla sana alimentazione e rafforzare il ruolo delle organizzazioni sportive come presidi educativi per i più piccoli e i ragazzi.

Nel suo viaggio all’interno degli istituti scolastici, il progetto ha proposto pillole di movimento, fruibili grazie ad una piattaforma dedicata dove sono stati caricati altri materiali digitali per insegnanti e famiglie, e una challenge tra classi che ha esaltato lo spirito della gamification (coinvolgendo l’intero nucleo famigliare in attività, l’alunno o l’alunna permetteva alla sua classe di guadagnare punti).

Condividi il post:

Articoli simili