La conclusione del 1° Corso per Dirigenti Sportivi di Primo Livello, promosso da OPES in collaborazione con la Scuola dello Sport di Sport e Salute e culminato nella giornata in presenza al CPO “Giulio Onesti” di Roma, ha tracciato una rotta chiara per il futuro della dirigenza sportiva italiana.
Se gli interventi istituzionali del Presidente Nazionale di OPES, Juri Morico, e del numero uno del CONI, Luciano Buonfiglio, (leggi qui le loro parole) hanno sottolineato l’importanza dei valori, della qualità umana e della formazione continua, a dare sostanza a questo messaggio sono le testimonianze dirette dei corsisti che hanno vissuto in prima persona l’esperienza.
Tra innovazione e operatività: la prospettiva di Sonia Fracassi
L’esigenza di una classe dirigente aggiornata e pronta a cogliere le sfide della modernità è emersa con chiarezza nelle parole di Sonia Fracassi, Vicepresidente del Comitato Regionale OPES Abruzzo. La dirigente abruzzese ha compreso sin da subito la portata dell’iniziativa, tanto da voler condividere immediatamente l’opportunità con la propria squadra di lavoro territoriale.
«Come vicepresidente del comitato regionale OPES Abruzzo ho trovato questo corso veramente molto formativo», ha spiegato Fracassi, «infatti è stato mio interesse sin da subito portare anche alcuni collaboratori che già operano nel nostro ufficio».
La Vicepresidente si è soffermata sull’ampiezza delle tematiche affrontate durante i vari moduli didattici, sottolineando come l’offerta formativa sia riuscita a toccare tutti i punti nevralgici della gestione contemporanea:
«Le tematiche trattate sono state veramente ampie e hanno comunque raccolto tutte quelle dinamiche di sviluppo e di aggiornamento che troviamo dalla Riforma dello Sport all’Intelligenza Artificiale, fino al Terzo Settore. È un corso veramente completo».
A fare la differenza, secondo la dirigente, è stata anche la struttura snella dell’e-learning. Fracassi ha infatti evidenziato come la suddivisione delle lezioni in brevi pillole video da 15 minuti abbia reso l’apprendimento estremamente fruibile anche per chi deve conciliare lo studio con gli impegni gestionali quotidiani. Un modello che, a suo avviso, risponde appieno alle reali necessità di chi opera sul campo.
«Veramente complimenti ad OPES», ha concluso Fracassi, «perché questa è la formazione di cui abbiamo bisogno sul nostro territorio».

Crescita personale e ambizione: la testimonianza di Alessio Marchesani
Della stessa lunghezza d’onda è l’analisi del Dirigente Sportivo di Primo Livello, Alessio Marchesani, che al momento del ritiro dell’attestato ha voluto sottolineare l’importanza strategica del dirigente sportivo, figura oggi più che mai cruciale per il rilancio delle attività locali e per la valorizzazione delle risorse del territorio.
«OPES ci ha dato un’opportunità incredibile», ha esordito Marchesani. «Il corso per la dirigenza sportiva è un percorso che consiglio a tutti perché rappresenta per noi un’occasione straordinaria di metterci alla prova. Dobbiamo promuovere lo sport ed essere i primi a cercare di valorizzare tutte le risorse, non solo sportive ma anche del territorio».
Accanto agli aspetti tecnici e gestionali, Marchesani si è soffermato altresì sul profondo valore umano e motivazionale dell’esperienza vissuta. L’opportunità di confrontarsi dal vivo con i vertici di OPES e con la presidenza del CONI ha rappresentato per il corsista un momento di svolta, capace di offrire stimoli che vanno ben oltre l’ambito lavorativo.
«La cosa più bella è stata l’opportunità e l’onore di conoscere il Presidente di OPES e il Presidente del CONI», ha raccontato il corsista, «interfacciandomi quindi con persone che si trovano ai massimi vertici dello sport. Mi ritengo fortunato e onorato di aver partecipato a questo percorso».

