Formazione OPES: concluso con successo il Corso per Dirigenti Sportivi di Primo Livello

OPES è una macchina da guerra”. Con questa espressione (da leggere in senso buono, n.d.r.), pronunciata durante la giornata finale del Corso per Dirigenti Sportivi di Primo Livello, Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, ha definito il lavoro che l’Ente ha svolto e continua a svolgere senza soluzione di continuità. Il numero 1 dello sport italiano è intervenuto all’appuntamento finale del percorso formativo promosso da OPES e dalla Scuola dello Sport di Sport e Salute, portando i suoi saluti e congratulandosi con i 44 dirigenti che, grazie a questa iniziativa, hanno potuto aggiornarsi, migliorare le loro competenze e acquisire quegli strumenti utili a rispondere alle esigenze del tessuto sportivo nazionale e dei cittadini. 

Il primo corso in modalità mista è stato un successo. OPES, però, non intende fermarsi. Come sottolineato dal Presidente Nazionale di OPES, Juri Morico, si tratta solo di un primo step: l’obiettivo per la stagione 2026-27 è arrivare a formare 500 dirigenti in tutta Italia.

Il successo del Corso per Dirigenti Sportivi di Primo Livello di OPES nella giornata del 31 luglio 

Ad aprire il convegno è intervenuto Luciano Buonfiglio, Presidente del CONI, che ha posto l’accento sulla formazione: “Non sono le medaglie a rappresentare un’eccellenza, ma è anche il costruire delle persone con dei valori”. Parole raccolte e rilanciate da Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES, che ha ribadito il valore dell’individuo rispetto al risultato sportivo: “Noi, come Ente, non possiamo vincere le medaglie ma possiamo contribuire a costruire una cultura dello sport che abbia un valore e che sia all’altezza delle medaglie”. Morico ha poi concluso sottolineando come l’eccellenza non si debba ritrovare sul campo: “L’eccellenza deve essere di qualità umana e di relazione”.

Ad intervenire successivamente è stato Ivo Ferriani, Membro del CIO e Presidente dell’AIOWF, che ha ripercorso davanti al pubblico il proprio cammino lungo oltre quarant’anni: dall’infanzia in una periferia operaia torinese, tra famiglie di immigrati interni e squadre di calcio di quartiere, fino alle Olimpiadi invernali, alla carriera da allenatore tra Italia, Francia e Canada, all’organizzazione dei Giochi di Torino 2006 e infine all’ingresso nel Comitato Olimpico Internazionale

Nel suo racconto è tornata più volte un’idea di fondo: le opportunità vanno riconosciute e afferrate senza troppi pensieri, restando fedeli a quello che lui stesso ha definito, con un’immagine fisica più che retorica, l’ascolto di “cuore” nelle decisioni importanti.

Accanto a lui, un altro intervento ha riportato l’attenzione su un capitolo più recente e molto sentito dal pubblico presente: la storia di Damiano Lestingi, ex nuotatore olimpico, cresciuto in una piccola piscina della provincia di Roma. Oggi manager sportivo, dopo aver lavorato al Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026, Lestingi ha toccato ogni angolo del Paese, comprese realtà periferiche e strutture sanitarie che ha descritto come l’esperienza più intensa della propria vita professionale.

Da qui è partita una riflessione più ampia, condivisa con la platea di neo-dirigenti, sulla necessità di una formazione obbligatoria per chi guida associazioni e società sportive: in Italia, ha ricordato, esistono centinaia di migliaia di dirigenti sportivi, ma per ricoprire quel ruolo non è richiesto alcun percorso formativo strutturato, a differenza di quanto avviene per allenatori, fisioterapisti o atleti.

Rossana Ciuffetti, Direttore della Scuola dello Sport, ha  sottolineato poi l’utilità pratica del percorso. Ha collegato i risultati del corso ai dati incoraggianti del Rapporto Sport 2026. In particolare, sul contributo offerto alla crescita del numero di praticanti e alla diffusione del valore educativo della pratica sportiva nei territori, grazie al lavoro degli Enti di Promozione Sportiva come OPES.

A chiudere la giornata è stato il Presidente Nazionale di OPES, Juri Morico, che ha ringraziato  i presenti, ricordando ai neo-dirigenti il senso della parola “testimone“, ossia colui che porta con sé un contenuto di valore da trasmettere agli altri: “La parola testimone è una parola importante: in atletica il testimone è quell’oggetto che nella 4×400 i corridori si passano. Quindi, oggi voi diventate testimoni dei contenuti di valore per le persone che frequentate, che credono in voi, perché questa è la vostra missione più alta”.

A margine della consegna degli attestati, infine, il Presidente Morico ha illustrato il Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2028.

Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES
Juri Morico, Presidente Nazionale di OPES
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