Give Sport a Say: al via il progetto europeo guidato da OPES che riduce la distanza tra cittadini e decisori politici

Il progetto europeo Give Sport a Say ha mollato gli ormeggi ed iniziato il suo lungo viaggio con un produttivo kick-off meeting online articolato in due giornate: martedì 10 marzo e venerdì 13 marzo 2026. L’incontro ha riunito tutti i partner e ha permesso di definire obiettivi, ruoli e metodologia di lavoro. Co-finanziata dall’Unione Europea, l’iniziativa mira a sfruttare il potere unico dello sport di base per ridurre la distanza tra cittadini e decisori politici.

Give Sport a Say e la sua visione: dare voce ai cittadini attraverso lo sport

Give Sport a Say nasce dalla convinzione che lo sport sia uno dei luoghi più efficaci per avvicinare i cittadini ai valori democratici, ai diritti e ai processi decisionali dell’Unione Europea. Lo sport di base, infatti, rappresenta uno spazio quotidiano, familiare e accessibile, dove persone di ogni età e provenienza si incontrano spontaneamente. È un ambiente inclusivo per natura, capace di abbattere barriere sociali, culturali ed economiche, e per questo diventa un contesto ideale per introdurre temi legati alla cittadinanza attiva.

In molti casi, chi partecipa alla vita sportiva non prende parte a consultazioni pubbliche, non frequenta eventi istituzionali e non ha occasioni dirette per esprimere opinioni sulle politiche che influenzano la propria vita. Portare il dialogo civico dentro lo sport significa quindi raggiungere persone che altrimenti rimarrebbero ai margini dei processi democratici.

L’obiettivo del progetto è proprio questo: trasformare allenamenti, tornei, raduni e attività sportive in spazi di ascolto, confronto e partecipazione, dove i cittadini possano informarsi, condividere idee e contribuire alla definizione delle priorità future dell’Unione Europea. Attraverso questo approccio, Give Sport a Say intende dimostrare che lo sport non è solo movimento, ma anche un potente strumento di educazione civica e di costruzione di comunità consapevoli e partecipative.

Give Sport a Say

 

Il consorzio: una rete europea di eccellenze

Il progetto riunisce organizzazioni con competenze complementari e una forte presenza internazionale:

  • OPES (Italia): coordinatore del progetto e promotore di una visione moderna dello sport di base come spazio civico. 
  • EUSA Institute (Slovenia): esperto nella dimensione universitaria dello sport e nella gestione di progetti europei.
  • TAFISA (Germania): la principale rete mondiale dedicata allo sport for all e alla promozione di stili di vita attivi.
  • UFEC (Spagna): una delle realtà sportive territoriali più dinamiche, punto di riferimento per la Catalogna.
  • EU Sport Link (Belgio):  impegnata nello sviluppo territoriale e nella promozione dello sport come strumento di coesione.
  • EAS – The European Athlete as Student (Malta):  promotore del doppio percorso studio-sport e del supporto agli atleti in formazione.
  • ENSE – European Network of Sport Education (Austria) rete europea dedicata alla formazione, alla qualità e allo sviluppo professionale nel settore sportivo.

La struttura del progetto in 3 fasi

Durante il meeting, OPES ha illustrato le tre fasi principali del percorso:

  1. Informare: Valutare la conoscenza dei cittadini sulle priorità e sui valori dell’UE, raccogliendo percezioni e bisogni reali.
  2. Costruire capacità: Offrire strumenti, attività formative e metodologie per comprendere diritti, democrazia e processi decisionali europei.
  3. Coinvolgere: Integrare momenti di dialogo civico all’interno di eventi sportivi già esistenti, raggiungendo persone che normalmente non partecipano a iniziative politiche.

Give Sport a Say

Un impatto europeo: 16 eventi in due anni

Il consorzio realizzerà 16 eventi locali distribuiti in diversi Paesi europei, ciascuno integrato all’interno di contesti sportivi già esistenti per raggiungere cittadini che normalmente non partecipano a consultazioni o iniziative politiche. Questi appuntamenti non saranno semplici momenti informativi, ma veri e propri spazi di ascolto, dialogo e partecipazione, dove atleti, volontari, famiglie e comunità sportive potranno esprimere opinioni, condividere esperienze e contribuire alla definizione delle priorità future dell’Unione Europea in ambito sportivo e civico.

Ogni evento seguirà una metodologia comune sviluppata dal consorzio, così da garantire coerenza, comparabilità dei dati e qualità dei risultati. OPES, in qualità di coordinatore, supervisionerà l’intero processo: dalla preparazione dei materiali alla formazione dei facilitatori, fino alla raccolta e analisi delle idee emerse. L’obiettivo è trasformare queste 16 tappe in un percorso europeo condiviso, capace di restituire una fotografia autentica del rapporto tra cittadini, sport e democrazia.

Il ruolo di OPES: guidare una nuova visione dello sport

Per OPES, Give Sport a Say rappresenta molto più di un progetto: è un passo decisivo verso una nuova idea di sport di base, inteso come luogo di cittadinanza attiva, responsabilità e dialogo democratico. È un percorso che rafforza la dimensione europea dell’associazione e anticipa il lavoro che OPES vuole portare avanti anche attraverso iniziative nazionali come il Premio Città di Roma.

Uno sport che ascolta e dà voce

Lo sport, quando è vissuto come comunità, diventa uno spazio dove le persone imparano a esprimersi, a collaborare e a costruire il futuro insieme. Give Sport a Say nasce per dare voce a queste persone. E OPES è pronta a supportare la loro voce.

 

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