Campionato Nazionale o Italiano? Qual è l’aggettivo corretto?

Leggo molte perplessità, leggo anche molti errori e molte incertezze sull’argomento. Ma, si scrive Campionato Italiano, oppure Campionato Nazionale? Ma è il Campione Italiano o è Campione Nazionale? Prima di tutto c’è da capire la differenza tra campionati di interesse Nazionale e quelli di interesse Interregionale e Regionale. Diciamo che la differenza sostanziale sta nell’attività fisica in gare fuori dalla propria regione di appartenenza e sol poi l’estensione della competizione in più Regioni.

 

Iniziamo a separare quindi, gli eventi e competizioni di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale, compresi gli sport individuali e di squadra, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Decisiva è dunque, l’individuazione del “livello” della manifestazione. Tanto per non perderci in giri di parole, cosa significa eventi e competizioni “riconosciuti di interesse Nazionale“? Sono tutti i confronti competitivi fra due o più atleti, inseriti nel calendario agonistico, quali gare nazionali, dal CONI, dal CIP, dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate o Enti di promozione sportiva. Le Federazioni organizzano gare di interesse nazionale assegnando alla competizione il titolo “Campionato Italiano”, mentre sono di preminente interesse nazionale quelle competizioni validate dalla Presidenza nazionale – in questo caso dall’Ente di Promozione Sportiva OPES Aps -, che prendono il titolo di “Campionato Nazionale”.

Avremo quindi, ad esempio, un “Campione Italiano” di Tiro Dinamico Sportivo per la competizione ideata dalla FITDS (Disciplina Associata CONI) ed un “Campione Nazionale” di Tiro Dinamico Sportivo per la competizione ideata dall’EPS OPES Aps.

È scontato che tutti coloro i quali promuovono l’esercizio dell’attività sportiva agonistica e non agonistica, inclusi atleti con disabilità, che partecipano a competizioni nazionali e internazionali sulla base di protocolli d’intesa stipulati con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, partecipano e vincono in base alla classe della competizione.

Ricordiamo a noi stessi cos’è lo Sport? È quella pratica fisica per tutti, ovvero l’attività sportiva di base organizzata o non organizzata, promossa dalla Repubblica in favore di tutte le fasce della popolazione al fine di consentire a ogni individuo la possibilità di migliorare la propria condizione fisica e psichica e di raggiungere il livello di prestazione sportiva corrispondente alle proprie capacità.

Esiste un Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche ed il registro istituito presso il Dipartimento per lo sport al quale devono essere iscritte, per accedere a benefici e contributi pubblici di qualsiasi natura, tutte le società e associazioni sportive dilettantistiche che svolgono attività sportiva, compresa l’attività didattica e formativa, e che operano nell’ambito di una Federazione Sportiva Nazionale (CONI), una Disciplina Sportiva Associata (CONI) e un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI e/o dal CIP.

Nella sfera del dilettantismo rientrano i settori di una Federazione Sportiva Nazionale (CONI), di una Disciplina Sportiva Associata (CONI) e di un Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI che non vengono qualificati come professionistici. Ad oggi, in Italia, le Federazioni Sportive Nazionali (CONI) che riconoscono i professionisti sono solo quattro: Calcio (Figc), Basket (Fip), Golf (Fig) e Ciclismo (Fci). Fino a qualche anno fa, invece, erano sei. alle quattro già elencate dobbiamo aggiungere il Motociclismo e la Boxe.

Per un accordo stretto fra le Federazioni CONI egli Eps, nelle rispettive competizioni si è deciso di qualificare i propri campioni di disciplina sportiva e categoria in base ad una attribuzione che vede i campioni Federali “Italiani” e quelli degli Enti “Nazionali”.

In molti, anche nel settore mi chiedono spesso: “Ma, gli Enti di promozione sportiva possono realizzare gare, campionati, competizioni?

Certo!

Dobbiamo fare riferimento al ”Regolamento degli Enti di Promozione Sportiva” approvato dal Consiglio Nazionale del CONI con deliberazione n° 1525 del 28 ottobre 2014.

All’Articolo 2 – Attività, si legge a chiare note:

  1. Gli Enti di Promozione Sportiva promuovono e organizzano attività multidisciplinari per tutte le fasce di età e categorie sociali, secondo la seguente classificazione:
  2. a) Motorio – Sportive

1) a carattere promozionale, amatoriale e dilettantistico, seppure con modalità competitive, con scopi di ricreazione, crescita, salute, maturazione personale e sociale;

2) attività ludico-motorie e di avviamento alla pratica sportiva;

3) attività agonistiche di prestazione, connesse al proprio fine istituzionale, nel rispetto di quanto sancito dai Regolamenti tecnici delle Federazioni Sportive Nazionali o delle Discipline Sportive Associate, ai quali dovranno fare esclusivo riferimento, unitamente ai propri affiliati, per il miglior raggiungimento delle specifiche finalità previa stipula di apposite Convenzioni conformi al fac simile emanato dal CONI.

Ciò premesso, sebbene l’argomento sia molto complesso e articolato, abbiamo almeno piantato le fondamenta sulle quali edificare la nostra casa della cultura in materia di competizioni sportive e titoli annessi.

 

Articolo curato da Massimiliano De Cristofaro, Dirigente OPES.

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