MareCultura e Onde Inclusive: lo sport come strumento di inclusione e valorizzazione del patrimonio italiano

Le onde che propagano la cultura dell’inclusione. Il mare che diventa scoperta di nuove possibilità e abilità. Un paesaggio naturalistico incantevole che si mostra più accogliente, aprendosi a tutti i cittadini. Questo è quello che è accaduto all’Isola del Giglio dal 19 al 21 giugno, grazie all’abbraccio tra MareCultura e Onde Inclusive. I due progetti, promossi rispettivamente da OPES e da Underwater Pro Tour, hanno dato vita ad una tre giorni destinata a lasciare il segno. 

Lo sport che favorisce l’inclusione e che valorizza il territorio

Più di trenta persone con disabilità hanno avuto modo di vivere un’esperienza all’insegna dello sport, del benessere psicofisico, della libertà, dell’autonomia e della scoperta di uno degli angoli più incantevoli dello Stivale. Il successo della manifestazione è frutto del lavoro di tecnici preparati e volontari qualificati che, rispettando i tempi e le necessità di ogni individuo, hanno consentito ai partecipanti di avvicinarsi alle discipline acquatiche in totale sicurezza. 

Dallo snorkeling alle escursioni in barca o in canoa, passando per le prime lezioni di avviamento alla subacquea o per le dimostrazioni di salvamento cinofilo, realizzate insieme alla Scuola Italiana Cani Salvataggio di Firenze (realtà affiliata al Settore cinofilia di OPES), ogni giornata ha riservato sorprese e momenti di spensieratezza. Ma soprattutto, ha consentito ad ogni singola persona di capire il proprio potenziale e le proprie abilità, superando paure e abbattendo pregiudizi e pure barriere fisiche e immateriali.  

Anche i cani da Salvataggio tra i protagonisti di MareCultura all'Isola del Giglio

Il risultato finale è che da Giglio Porto alla spiaggia delle Cannelle o a Campese si è alzato un coro: “Anche io posso”. La frase, urlata o espressa nella lingua dei segni, non è un motto o uno slogan, ma, grazie alle attività pratiche, si è trasformata nella dimostrazione pratica di ciò che Arturo Mariani definisce proabilità, un neologismo che ribalta il paradigma della disabilità, per spostare il focus sulla persona e sul suo potenziale.

MareCultura all'Isola del Giglio

L’eredità di MareCultura e Onde Inclusive all’Isola del Giglio

L’abbraccio tra MareCultura e Onde Inclusive all’Isola del Giglio ha creato nuove connessioni e favorito la nascita di nuove relazioni. In primis, tra i partecipanti e il mare, il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano e l’Isola stessa. Grazie a simili appuntamenti, il Giglio sta compiendo piccoli ma significativi passi verso un turismo più accessibile a tutti. Non è questione di sensibilizzazione verso la piena inclusione, ma di educazione, civiltà e uguaglianza.

“Abbiamo sicuramente creato un bel connubio – ha dichiarato Fabio Forti, uno degli organizzatori della tre giorni all’Isola del Giglio, prima di salutare tutti e di chiudere la meravigliosa tre giorni tra le spiagge dell’Isola del Giglio -. Ogni giornata, così come ogni sorriso di soddisfazione e gioia di un partecipante, ci arricchisce”.

Fabio Forti, uno degli organizzatori di Mare Cultura e Onde Inclusive all'Isola del Giglio
Fabio Forti, uno degli organizzatori della tre giorni all’Isola del Giglio

 

MareCultura e Onde Inclusive, uno al fianco dell’altro, sono pronti a raccogliere l’eredità di una tre giorni che ha avuto un enorme impatto nella vita delle persone e dell’Isola. Da questa esperienza potrebbero essere sviluppati nuovi percorsi inclusivi e sostenibili di promozione sportiva, sociale e culturale. Perché questa è la missione comune.

 

MareCultura all'Isola del Giglio

Condividi il post:

Articoli simili