“MARECULTURA – Sport, Memoria e Territorio” è un progetto targato OPES, realizzato in piena coerenza con il Piano Strategico 2023–2025 di Sport e Salute S.p.A. e con le linee del Dipartimento per lo Sport, che si pone l’obiettivo di creare una congiunzione tra sport e patrimonio culturale, artistico e ambientale. Da sempre, infatti, l’Ente ha interesse nel coinvolgere realtà tra loro diverse nelle proprie attività progettuali, puntando su qualità e idee, affinché universi all’apparenza lontani possano collaborare e determinare strade inedite da percorrere.
Nel caso specifico, l’attività – dalla durata dodici mesi – intende produrre momenti di condivisione tra l’attività sportiva e la valorizzazione del complesso di beni culturali e paesaggistici presenti sul territorio italiano. Sono coinvolte, a tal proposito, otto Regioni (Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Lazio, Trentino Alto – Adige, Liguria e Toscana), ma purché si abbia una diffusione capillare, non mancheranno le iniziative di caratura nazionale, in particolar modo tra le fasce più deboli della popolazione e nelle aree disagiate o scarsamente popolate, in modo da favorire il superamento delle disuguaglianze e dare tono al senso di comunità.
“MARECULTURA”: uno sguardo al contesto
Questo progetto nasce sulla scia di altri eventi che andranno a caratterizzare le azioni future dell’Ente. OPES ha infatti avviato, alla fine del 2024, i lavori per la formalizzazione del proprio Piano Strategico di Sostenibilità 2026-2028. Tra le aree d’intervento prioritarie sono state individuate l’Ambiente e lo Sviluppo delle comunità locali, anche attraverso la valorizzazione dei patrimoni artistici, storici e culturali. MARECULTURA, perciò, è totale espressione di questa volontà. Nel progetto sono coinvolte ASD e SSD affiliate, ma anche altri attori protagonisti che possono arricchire le conoscenze dei fruitori diretti del progetto con il proprio know-how.
In breve, sono stati individuate dieci location (tra le otto regioni coinvolte) in cui le ASD e SSD chiamate in causa porteranno discipline sportive ed eventi ad hoc; una congiunzione perfetta per valorizzare sport e territorio e rendere una visione che possa appassionare in particolar modo i più giovani.
Le ragazze e i ragazzi, infatti, come si evidenzia nell’analisi dei bisogni, sono coloro che mostrano meno interesse sia per l’attività fisica sia per la conoscenza di siti culturali e più in generale verso la storia culturale, artistico e ambientale del Paese. Secondo l’Istat (2023), il 23,1% dei giovani tra i 15 e i 29 anni in Italia è NEET, con punte superiori al 30% nel Mezzogiorno. Il Rapporto “Giovani e Cultura” del Ministero della Cultura (2022) evidenzia inoltre che meno del 15% dei giovani conosce il patrimonio culturale del proprio territorio. Questa disaffezione mina il senso di appartenenza e la trasmissione della memoria collettiva.
Ovviamente, i destinatari di questa particolare iniziativa non sono solo i giovanissimi; MARECULTURA interesserà anche gli adulti, per raggiungere diverse fasce di età e parlare in modo diretto a ognuna di loro.
Al fine dunque di generare interesse verrà avviata anche una campagna di comunicazione, con tanto di hashtag dedicato, per rivolgersi ai maggiori fruitori di contenuti digitali. L’iniziativa, promossa su tutti i canali istituzionali dell’Ente, promuoverà delle call to action così da reclutare il target di progetto perché partecipi attivamente a esperienze pratiche, legate alle dieci location di cui sopra, in particolare modo durante le più importanti giornate tematiche come la Settimana Europea dello Sport e la Giornata Nazionale dello Sport.

I dieci itinerari esperienziali
Come già anticipato, il progetto si avvale di diverse collaborazioni con i territori, per la promozione di siti culturali di enorme spessore, la cui rilevanza è spesso minata da una scarsa conoscenza. Dunque, nelle otto regioni protagoniste, verranno valorizzati i seguenti itinerari esperienziali legando sport e cultura.
1) Parco sommerso di Baia – Bacoli, Campania
Il Parco Archeologico sommerso di Baia è una delle più interessanti esperienze che si possono fare in Campania. Un sito archeologico caratterizzato da otto percorsi subacquei, che vanno dai 3 a massimo 13 mt. di profondità, adatti quindi sia per lo snorkeling, sia per l’immersione con autorespiratore.
2) Parco sommerso di Gaiola, Golfo di Napoli – Campania
Sui fondali, a pochi metri di profondità, si possono osservare resti di approdi, ninfei, camminamenti e vasche per l’allevamento del pesce, utilizzate dall’aristocrazia romana tra il II secolo a.C. e il I secolo d.C.. I resti sono visitabili attraverso le attività di snorkeling, diving e passeggiate in SUP e Canoa.
Molto interessanti sono anche le visite di terra che possono essere integrate al percorso “acquatico” come La tomba di Virgilio e la Tomba di Leopardi.
3) Relitto Punta Scifo D, isola di Capo Rizzuto – Calabria
Nella baia di Scifo giace un relitto di un’antica nave commerciale che affondò nella prima metà del III sec. d.C. trasportando un carico di marmi dall’Asia Minore. Questo carico, ancora intatto e composto da 54 manufatti grezzi, rappresenta una testimonianza significativa del trasporto transmarino del marmo durante l’età imperiale. La visita al sito archeologico sommerso è possible attraverso due percorsi: uno per i subacquei con autorespiratore e l’altro per gli appassionati di apnea o snorkeling.
4) Parco sommerso di Kaulonia, Monasterace Marina – Calabria
Si tratta di un sito archeologico sommerso della città greca di Kaulon su un fondo di sabbia e ciottoli, tra i 5 e i 7 metri di profondità. Comprende il parco Archeologico e un’area sommersa nel mare antistante, dove è possibile esplorare il sito Archeologico subacqueo di Kaulon. Le attività praticabili sono accessibili a tutti tramite lo snorkeling, lo scuba diving, il Sup e la Canoa.
5) Santa Severa – Lazio
L’area archeologica sommersa di Santa Severa, conosciuta anche come Pyrgi Sommersa, si trova al largo del Castello di Santa Severa ed è un sito di grande importanza storica che conserva resti di varie epoche, dall’etrusca alla romana e medievale. Il porto etrusco di Pyrgi, in particolare, è noto per il suo santuario e per le famose lamine d’oro, ma sommerso sono visibili anche altre strutture portuali e resti di insediamenti. È possibile esplorarla con immersioni o tour in SUP che permettono di ammirare i resti subacquei. Subito a terra è possibile visitare l’area archeologica di Pyrgi, il Castello di Santa Severa al cui interno è presente il Museo del Mare.
6) Lavarone – Trentino Alto Adige
Lavarone è una rinomata località turistica, nota anche per il suo lago, che ospitò Sigmund Freud, e per il “Sentiero di Freud”. Con l’esperienza presso Lavarone il progetto offre una diversificazione dell’offerta, aggiungendo un’esperienza unica di immersione sotto i ghiacci.
7) Gole dell’Alcantara – Sicilia
Le Gole dell’Alcantara sono un canyon di origine vulcanica situato tra le province di Messina e Catania, in Sicilia, scolpito nel basalto nero dalle acque del fiume Alcantara. Le pareti, alte fino a 50 metri e larghe pochi metri, mostrano una spettacolare forma prismatica dovuta al lento raffreddamento della lava, che ha creato colonne esagonali, forme a “canna d’organo” e altre formazioni uniche. Il luogo offre la possibilità di percorsi sportivi a contatto con la natura come il rafting, il body rafting, il trekking fluviale, le passeggiate panoramiche lungo il fiume, la visita al Parco Botanico e Geologico per ammirare le formazioni laviche.
8) Alghero – Sardegna
L’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, è un’area di eccezionale valore naturalistico e paesaggistico, protetta dall’UNESCO e rinomata, soprattutto, per il suo eccezionale sistema di grotte marine. Il parco è accessibile attraverso diverse attività sportive tra cui lo snorkeling, lo scuba diving, la canoa, il SUP e il trekking.
9) Isola di Giannutri/Grosseto – Toscana
Le immersioni archeologiche a Giannutri permettono di esplorare siti sommersi come la villa romana e i relitti, oltre ai ricchi fondali marini. La visita ai siti archeologici subacquei può essere affiancata da immersioni su relitti, come quello della motonave NASIM II, e da immersioni su secche e pinnacoli corallini.
La villa romana di Giannutri è uno dei più importanti siti archeologici subacquei, dove è possibile ammirare le testimonianze della villa da vicino, immergendosi nel mare circostante. Il sito è accessibile attraverso diverse attività sportive tra cui lo scuba diving e lo snorkeling.
10) Portofino, Camogli, Arenzano, Cogoleto – Liguria
Arenzano – Cogoleto: per promuovere la conoscenza e il rispetto per l’ecosistema marino e costiero dell’area di Arenzano e Cogoleto l’attività del SUP è tra le migliori per navigare in maniera accessibile ed ecosostenibile lungo la Scogliera.
Camogli – Portofino: vela, escursioni in canoa, kayak e sup sono solo alcune delle attività sportive praticabili nel rispetto dell’ambiente marino e dello sviluppo della cultura e tutela del patrimonio naturale in quest’area. Punta Chiappa e San Fruttuoso è una baia incantevole situata tra Camogli e Portofino, nota per la sua ricca biodiversità marina.
Obiettivi
L’obiettivo di MARECULTURA è lasciare una memoria storica, fare in modo che esista una narrazione solida di come la condivisione di eventi culturali e di sport possa effettivamente generare valore nella società, questo anche attraverso momenti dedicati alla formazione. OPES, con i risultati ottenuti, intende arrivare nelle scuole, vuole fare in modo che ogni attività possa giungere ai turisti nazionali e internazionali e che anche le piattaforme dedicate alla promozione dei territori possano attingere alla documentazione digitale delle attività di progetto.