Premio Città di Roma 2016

Si è svolta questa mattina presso il Salone d’Onore del CONI la seconda edizione del “Premio Città di Roma”, cerimonia nata e fortemente voluta da O.P.E.S., Organizzazione per l’Educazione allo Sport e celebrata in occasione del compleanno della capitale con la premiazione di personaggi distintisi per meriti sportivi, sociali, umani e per le loro qualità messe al servizio della città con grande senso di appartenenza. Quest’anno il riconoscimento è stato consegnato come di consueto a due persone di cittadinanza romana, un uomo ed una donna, rappresentanti delle Istituzioni, che hanno saputo ben conciliare i loro impegni istituzionali e sociali con l’attività sportiva, dimostrando come lo Sport possa e anzi debba essere una parte irrinunciabile della vita.

Una sala gremita di persone tra i quali molti studenti, colonna portante del messaggio di educazione in ambito sportivo, autorità e giovani rappresentanti del Servizio Civile Nazionale.

Al tavolo hanno presenziato il Presidente Nazionale di O.P.E.S. Marco Perissa, il Presidente Regionale del CONI Riccardo Viola, i due premiati l’On. Laura Coccia e l’Olimpionico Giuseppe Gentile. Moderatore dell’incontro il giornalista Guido D’Ubaldo, che ha dato subito la parola al Presidente Perissa, promotore dell’evento: “Il Premio Città di Roma nasce lo scorso anno, ma in realtà l’O.P.E.S. lavora sul Natale di Roma dall’anno in cui sono diventato Presidente Nazionale, ovvero dal 2010. Oggi ci troviamo a celebrare questa seconda edizione e abbiamo desiderio di dire ai nostri giovani qualcosa che parla di sport, quella parte che permette ai nostri concittadini di passare delle ore spensierate, di pensare al proprio benessere. E’ un giorno in cui vogliamo ringraziare quegli uomini e quelle donne che animano la promozione sportiva nella città di Roma. Quest’anno premiamo storie di vite vissute, esempi che quotidianamente rappresentano il meglio di questa società. Abbiamo riscontrato nelle loro azioni quotidiane lo stesso spirito che contraddistingue i nostri passi ed i nostri intenti”.

La parola passa al Presidente Viola: ”Bisogna parlare di sport proprio in quelle zone dove è difficile parlarne. Ho apprezzato l’impegno di O.P.E.S. nei progetti realizzati nel mondo della scuola, perché è proprio da lì che partono i valori che li accompagneranno nel percorso di crescita. Di questa città – riferendosi ai premiati – voi siete esempi e Roma deve diventare sempre più un modello”.

L’On. Coccia interviene sottolineando l’importanza dello sport e la sua introduzione a partire dalle scuole elementari perché fondamentale per il futuro dei giovani. Lo sport le ha dato infatti l’opportunità di trovare delle risposte alle sue domande: “Io sento il dovere morale di trasmettere che ce l’ho fatta. Questa giornata è molto importante perché ha messo a fuoco quelli che sono i valori dello sport e l’impegno all’interno della città, strumento per superare alcuni problemi che soprattutto le nostre periferie vivono”.

Gentile concorda: “Provo piacere nel condividere le parole di Laura – riferendosi ai giovani – la chiave di lettura da dare loro è quella di coinvolgerli nelle loro esigenze e dare risposte adeguate alle loro aspettative, dando messaggi di sport e di crescita sportiva, colloquiando con il loro linguaggio”.

A premiare i vincitori di quest’anno, scelti grazie all’attenta selezione da parte della Giunta Nazionale O.P.E.S., è stato il Presidente Nazionale del CONI Giovanni Malagò, che pone subito l’attenzione al tema affascinante della competenza atletica e della poliedricità delle diverse tecniche che contraddistinguono i premiati al cospetto della “settorialità” delle discipline odierne. “Chi ha deciso di assegnare questi due riconoscimenti? Gli amici dell’O.P.E.S. ci hanno preso!” – conclude soddisfatto procedendo con la consegna del prestigioso premio alle due eccellenze romane: la rappresentazione del Colosseo, simbolo della Città di Roma, in acciaio inox e plexiglass, realizzato dall’artista Leandro Lottici con linee curve che fondono l’Anfiteatro Flavio con il Palazzo dello Sport.

I momenti delle premiazioni

coccia

gentile

CHI E’ LAURA COCCIA [ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=DiIF2LHPMtg&feature=youtu.be”]

Laura Coccia nasce a Roma il 6 aprile 1986. A causa di un’infezione contratta dopo la nascita è affetta da tetraparesi spastica. Alle elementari era trattata come un oggetto estraneo e veniva sistematicamente esclusa dalla vita della classe. Durante le scuole medie comincia a praticare l’atletica leggera sotto la guida del suo professore di educazione fisica Gianni Alessio, che, conducendola per mano, le ha fatto provare l’ebbrezza della corsa.

Nel 1998 partecipa per la prima volta ai Giochi Sportivi Studenteschi, insieme alle ragazze normodotate e dall’anno successivo compete in una gara solo per disabili, che viene introdotta nel calendario dei GSS proprio per lei. Correndo, impara a controllare meglio il suo corpo e la sua spasticità, migliorando sensibilmente. Il suo allenatore aveva scelto per lei i 400 metri, che sono diventati la sua passione. Nel giugno 2003 partecipa ai Campionati Italiani Assoluti della FISD nei 100 metri, vincendo il suo primo titolo italiano. Dall’anno successivo partecipa alle gare dei 100, 200 e 400 metri. Nel 2005 è convocata in Nazionale per partecipare ai Campionati Europei, dove si classifica al quinto posto, sia nei 100 che nei 200 metri.

I successi di Laura non si limitano però all’ambito sportivo, nel 2008 consegue la laurea triennale in Storia medievale, moderna e contemporanea con il massimo dei voti e la lode. Nel luglio 2010 discute la Tesi di Laurea Specialistica in Storia e nel settembre dello stesso anno vince il concorso per il Dottorato di Ricerca all’Università Sapienza di Roma, con un progetto che prevede lo studio della propaganda e delle violenze di genere durante l’avanzata dell’Armata Rossa su Berlino tra il 1944 e il 1945.

La sua attività presso la Camera dei Deputati ha inizio il 15 marzo 2013 come deputata del PD membro della Commissione VII Cultura, Scienza e Istruzione. Al centro delle iniziative portate avanti da Laura, divenuta onorevole vi sono naturalmente lo sport, la scuola e la battaglia contro le discriminazioni che attualmente limitano la libertà delle persone diversamente abili e, più in generale, delle persone a rischio di emarginazione sociale.

Il 21 aprile 2016 riceve il “Premio Città di Roma” da OPES, Organizzazione per l’Educazione allo Sport ed Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

CHI E’ GIUSEPPE GENTILE [ot-video type=”youtube” url=”https://www.youtube.com/watch?v=m_Of_J28W_U&feature=youtu.be”]

Giuseppe Gentile nasce a Roma il 4 settembre 1943. Come atleta Gentile ha praticato le specialità del salto in lungo e del salto triplo. Fu campione italiano per il salto in lungo nel 1968 e per il salto triplo negli anni 1965, 1966, 1968, 1970 e 1971. Nel lungo nel 1968 migliorò il record italiano di Arturo Maffei che durava da 32 anni. Partecipò a 33 gare con la nazionale azzurra, dal 1962 al 1972.

Ai Giochi della XIX Olimpiade a Città del Messico ottenne la medaglia di bronzo nel salto triplo. Partecipò anche alla XX Olimpiade nel 1972 nelle stessa disciplina. La gara messicana fu particolarmente emozionante perché Gentile stabilì due volte il record del mondo, ma il primato in pochi minuti fu superato, da Viktor Saneev poi da Nelson Prudêncio e quindi di nuovo da Saneev. Fu il secondo essere umano a superare i 17 m, dopo il polacco Jozef Schmid (17,03 nel 1960).

Apparve accanto a Maria Callas nel ruolo di Giasone nel film Medea, diretto da Pier Paolo Pasolini che lo scelse dopo averlo visto in fotografia. Dichiarò che come la sua buona fotogenia gli aveva procurato quel ruolo aveva avuto di conseguenza altre proposte cinematografiche che lui però rifiutò perché non considerava di livello culturale interessante come quella che aveva recitato nel film di Pasolini. Diplomatosi al 1º Corso di Maestri dello Sport, ha ricoperto per molti anni ruoli dirigenziali nel CONI.

Il 21 aprile 2016 riceve il “Premio Città di Roma” da OPES, Organizzazione per l’Educazione allo Sport ed Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI.

 

L’AUTORE DEL PREMIO

Il premio consegnato porta la firma dell’artista Leandro Lottici. Scultore e pittore, nasce a Roma nel 1979. Dopo aver studiato Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, oggi lavora prevalentemente acciaio e altri metalli. Attivo anche nella grafica, usa la xilografia su legno per tradurre in segno immagini di grattacieli e palazzi, filo conduttore della sua ricerca artistica. In pittura lavora i suoi paesaggi urbani con materiali edili quali cemento e plastica. Partecipa a collettive internazionali in città come Il Cairo in Egitto, Pechino e Hangzhou in Cina o Londra, oltre che diverse città italiane. Il suo ultimo progetto è stato presentato in anteprima a Ottobre 2015 al MAXXI di Roma. Sue opere sono state acquistate da diversi enti pubblici come il NAMOC – Galleria nazionale d’Arte moderna di Pechino, Agenzia delle Dogane – Ministero delle Finanze di Roma, Fondazione Franz Ludwig Catel a Roma e Archivio dell’Ufficio Filatelico e Numismatico Vaticano. Autore di monumenti ad Arrone (TR), Fontenuova (Rm), Sissa (PR), Cosenza (CS) e Stato Città del Vaticano.

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