“Sostenibilità è operatività”: risultati che diventano il motore dello sviluppo di OPES

Soltanto pochi giorni fa abbiamo salutato il 2025 e accolto festeggiando il 2026, entrando nel pieno del nuovo quadriennio olimpico che vedrà l’Italia protagonista di grandi eventi internazionali come le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina e i Giochi del Mediterraneo di Taranto. Si è concluso un anno importante per OPES, che il primo luglio 2025 ha festeggiano il suo quarantacinquesimo compleanno, lasciando un segno indelebile nella sua storia, in piena continuità con la tradizione sportiva e sociale avviata sin dal 1980, in chiave di sviluppo e di sostenibilità.

Sostenibilità è operatività

Ma la sostenibilità non è soltanto adesione e conformità ad uno standard, e poi attività di rendicontazione; per noi, è soprattutto operatività. Bisogna spingersi a ripensare il proprio modello organizzativo e i relativi processi di esecuzione con un approccio diverso in chiave di sostenibilità e pensare al cambiamento come una necessità di sopravvivenza. Lo sviluppo sostenibile entra quindi nella cultura e nel tessuto connettivo della nostra associazione dalla porta principale, ma non possiamo non evidenziare che questo cammino è lungo e tortuoso e non si improvvisa.

Abbiamo dato vita al nostro Comitato di Sostenibilità con l’obiettivo di promuovere e sostenere iniziative di rendicontazione sociale e valutazione dell’impatto come la redazione annuale del Bilancio Sociale o quella triennale del Piano Strategico di Sostenibilità, con particolare attenzione poi all’attività di monitoraggio e implementazione di quest’ultimo, con l’intenzione di adottare ogni azione utile alla promozione dei principi di sostenibilità ambientale, sociale, economica e di governance all’interno e all’esterno di OPES.

Il lavoro del Comitato è partito da un processo partecipato di analisi e ri-condivisione dell’identità della nostra associazione, rileggendo e ripensando le nostre “parole chiave” (Missione, Visione e Carta dei Valori) a stretto contatto con la Giunta Esecutiva Nazionale, i cui risultati sono stati presentati durante l’Assemblea Nazionale del 13 dicembre 2025, occasione nella quale abbiamo inserito nello Statuto il “Comitato di Sostenibilità” e “la sostenibilità” tra gli scopi fondamentali di esistenza di OPES, consapevoli che la responsabilità sociale non può prescindere oggi dalla tutela delle risorse naturali e dalla promozione di modelli di sviluppo etici.

Responsabilità e sostenibilità camminano insieme

Nel corso degli ultimi anni lo sforzo profuso dalla nostra associazione in difesa dell’ambiente e in favore della promozione di una cultura e di comportamenti responsabili e sostenibili, intrapreso e condiviso insieme ai nostri comitati, affiliati e tesserati, è stato intenso e constante, portandoci a disegnare un cammino maggiormente ambizioso in tal senso.

È del 18 novembre 2025 la notizia dell’individuazione di OPES quale “Associazione di protezione ambientale”, ai sensi e per gli effetti dell’art.13 della legge n. 349/86, valle del percorso di riconoscimento intrapreso con il MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

In piena continuità e coerenza con questo, il 10 dicembre 2025 arriva la certificazione ISO 20121:2012 per l’organizzazione di eventi sostenibili, sostanzialmente validando il Sistema di Gestione degli Eventi Sostenibili di OPES: un processo partecipativo in cui sono stati ascoltati e chiamati in causa tanto i nostri stakeholder interni quanto quelli esterni. Tra i documenti riconosciuti come sostanziali all’interno del Sistema, c’è anche la Carta Verde per gli Eventi Sportivi Dilettantistici elaborata in seno a “LIME – Laboratori Inclusivi per il Movimento e l’Ecologia”, un progetto promosso in collaborazione con ENDAS e ACSI, in seguito alla sottoscrizione nell’estate 2024 del Protocollo firmato a Casa Italia, a Parigi, con il Presidente del CONI.

La redazione del Piano Strategico di Sostenibilità 2026/2028, approvato il 30 dicembre 2025, ha registrato un passo importante verso una piena consapevolezza e maggiore assunzione di responsabilità e partecipazione a 360 gradi alla vita della nostra comunità, sportiva e del Terzo settore. Un piano ambizioso, strumento di integrazione tra identità, strategia e operatività, ma anche un investimento sulla condivisione del nostro piano di lavoro, accompagnato da una analisi in aggiornamento della nostra identità, e seguito da una declinazione nel quotidiano e di prospettiva che traduce i nostri valori in obiettivi pianificati e verificabili.

Quest’anno continueremo a lavorare #INSIEME, tenendo sempre al centro la persona: dallo sviluppo delle attività sportive di base e paralimpiche alle progettualità formative e sociali, dai programmi di Servizio Civile Universale alle esperienze internazionali di OPES International, dalle attività delle nostre articolazioni territoriali all’organizzazione dei grandi eventi nazionali diventati simboli della nostra identità, e in ogni momento di incontro nel mondo dello sport, delle istituzioni e del Terzo settore.

Anche nel 2026 continueremo a ispirare lo sport e il Terzo settore, generando valore

Rinnoviamo in questo 2026 le nostre “promesse” di ispirare lo sport e il Terzo settore, generando valore per le persone e per la comunità, sviluppando percorsi inclusivi e sostenibili di promozione sportiva, sociale e culturale, come recitano la nostra VISIONE e la nostra MISSIONE, nel rispetto dei principi di trasparenza, partecipazione e responsabilità. Vogliamo continuare a rappresentare un modello di sostenibilità e crescita per il mondo dello Sport e del Terzo settore, credendo fortemente nel valore dell’inclusione e nella potenza educativa dello sport per costruire un’Italia più equa, attiva e solidale. #INSIEME

 

Juri Morico

Presidente Nazionale OPES aps

Condividi il post:

Articoli simili