A Piglio, Serrone, Trevi nel Lazio e Filettino approda “Spegniamo il bullo”, un progetto sportivo ed educativo contro il bullismo promosso da OPES

Ci sono progetti che assomigliano a degli interruttori. Una volta pigiati, ossia avviati, possono fare luce su un determinato tema ed interrompere comportamenti devianti o sbagliati. Questo è l’auspicio dell’Istituto Comprensivo Statale “Ottaviano Bottini” di Piglio, il plesso scolastico che vuole sensibilizzare i suoi studenti sul tema della lotta al bullismo e al cyberbullismo, accogliendo all’interno delle proprie aule l’iniziativa denominata “Spegniamo il Bullo”.

Lo scopo di “Spegniamo il Bullo”

Promosso dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Boxe Anagni e dal comitato provinciale di OPES Frosinone, “Spegniamo il Bullo” fa leva sulla funzione sociale e pedagogica dello sport per educare gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado al rispetto delle regole e dell’altro, alla tolleranza, alla legalità e alla cultura della non violenza. Le sue attività, condotte da operatori qualificati in orario curricolare, si prefiggono di favorire comportamenti e relazioni positive e di sradicare sul nascere le radici infestanti della prevaricazione.

I perché dell’intervento

Secondo l’indagine Istat del 2023 e presentata lo scorso 26 giugno a Roma, il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito almeno un episodio offensivo, di aggressione o esclusione, sia online sia offline, nel periodo preso in esame dall’Istituto di Statistica. Ma è nella fascia di età tra gli 11 e i 13 anni che si consumano maggiormente atti persecutori e vessatori. 

Quasi uno studente su 4 (23,7%) delle scuole medie dichiara di essere stato vittima di un episodio di bullismo o cyberbullismo più volte al mese. Se tra i maschi prevalgono insulti, offese e diffamazione (i ragazzini tra gli 11 e i 13 anni che l’hanno subita almeno una volta sono il 28%), tra le ragazze è l’esclusione sistematica dal gruppo (47%) la forma più indicata.

I numeri e le indagini non ammettono repliche. Anche per questo occorre alzare il livello di guardia e avviare percorsi organici capaci di contrastare quei fenomeni devianti che spesso si consumano anche all’interno di luoghi apparentemente sicuri, come le aule di una scuola o all’interno del perimetro di un impianto sportivo. La Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Ottaviano Bottini” di Piglio, Dottoressa Sabrina Morrea, lo ha capito ed ha aperto le porte delle sue scuole al progetto educativo e sportivo “Spegniamo il Bullo” dell’ASD Boxe Anagni e di OPES Frosinone. 

Il “Tour” nelle città per spegnere il bullo

Dopo aver incontrato lo scorso 14 gennaio gli alunni della Scuola Primaria di Piglio, il progetto continuerà a perseguire il suo nobile intento all’interno del territorio comunale, interfacciandosi il prossimo 21 gennaio con le ragazzine e i ragazzini della Scuola Secondaria di Primo Grado. 

Il tour di “Spegniamo il Bullo” farà rotta poi su Serrone, dove nelle giornate del 28 gennaio e 4 febbraio illustrerà la sua missione rispettivamente ai bambini della primaria e ai ragazzini della secondaria di primo grado, per poi atterrare l’11 febbraio a Trevi nel Lazio. Ad attenderlo, all’interno della Palestra comunale, ci saranno tutti gli studenti dai 6 ai 13 anni. 

Infine, l’ultimo appuntamento è in programma il 18 febbraio a Filettino. Nel comune più alto del Lazio saranno coinvolte tutte le classi delle elementari.

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