Erasmus+ e Sport: la storia del progetto Koshido-Budo

Koshido-Budo in viaggio un progetto europeo di mobilità sportiva parte del programma Erasmus (bando KA-182), un’iniziativa pensata per consentire ai club sportivi di conoscere da vicino la realtà di altre culture europee. Il Dipartimento Internazionale di OPES e il club membro Koshido Budo (Sicilia) hanno ottenuto l’approvazione per il loro progetto inaugurale, coinvolgendo il GRG in qualità di partner. Sotto l’egida del Grupo Recreativo Gonçalvinhense (GRG) e, in particolare, grazie allo straordinario gruppo giovanile guidato da Bruno Bidarra, il progetto ha preso vita presso la loro sede intorno a febbraio.

È stato un intenso periodo di alcuni giorni, durante il quale l’energia e le iniziative hanno creato un contesto di amicizia e di forza che ha permesso ai ragazzi italiani di vivere le migliori esperienze possibili a livello personale, sportivo, fisico, culturale e sociale, entrando in contatto con il Grupo Recreativo Gonçalvinhense, insieme a tutti i suoi amici, partner e alla comunità locale.

Nel corso degli ultimi giorni, i loro judoka, insieme ai nostri allenatori, istruttori e volontari, hanno lavorato instancabilmente per far sì che la squadra italiana, proveniente dal club Koshido-Budo, tornasse in Sicilia con il desiderio di fare ritorno a Mafra un giorno.

Hanno praticato judo presso il Grupo Recreativo Gonçalvinhense, dove hanno anche fatto conoscere l’arte marziale che loro stessi praticano; hanno visitato il People Family Club a Mafra; si sono allenati nell’OCR (Obstacle Course Racing) con la nostra atleta Mafalda Nogueira; hanno partecipato a una sessione di CrossFit presso l’Unlimited Cross Box con Nuno André; hanno provato una lezione di yoga con Marta Pinheiro; e hanno completato un breve corso di Basic Life Support (supporto vitale di base), un progetto guidato dalla Escola Superior de Saúde Atlântica che ha visto il nostro atleta Rafael Oliveira tra gli istruttori (attualmente impegnato a ultimare il corso di laurea in Infermieristica presso lo stesso istituto). Inoltre, hanno visitato il Colégio Verde Água (scuola primaria e accademia); si sono allenati nel judo presso la Sociedade Recreativa e Desportiva Cheleirense con Guilherme Silva — un’attività conclusasi con un barbecue; hanno osservato e collaborato a una lezione dedicata alle persone dell’Apercim, tenuta dall’allenatore del GRG Pedro Queirós; hanno preso parte e assistito a una sessione di scherma con la sezione dedicata della Casa do Povo de Mafra, svoltasi presso le strutture della Escola das Armas sotto la guida dell’allenatore Luís Custódio; infine, hanno partecipato a tre sessioni teorico-pratiche con Bruno Bidarra, incentrate sulle arti marziali e sui valori nello sport.

Hanno visitato Ericeira e Mafra, includendo il Convento e Palazzo Reale di Mafra — sito patrimonio mondiale dell’UNESCO — ed hanno esplorato la città di Sintra, anch’essa riconosciuta come patrimonio mondiale dell’UNESCO per il suo straordinario paesaggio culturale e la sua storia. Hanno trascorso una giornata a Lisbona dove, oltre ad assistere a un torneo di judo organizzato dall’Associazione di Judo del Distretto di Lisbona, hanno partecipato a una visita guidata di Ericeira condotta dal nostro atleta Daniel Rocha. Hanno inoltre visitato il Parco Sportivo di Mafra, rimanendo colpiti dall’ampia varietà di sport e attività offerti dalla struttura.

La commissione di OPES International e Koshido Budo ringrazia tutti coloro che hanno contribuito al successo di questo progetto, in particolare Bruno Bidarra, che ne ha curato la gestione e la pianificazione, nonché tutti coloro che vi hanno preso parte attiva.

L’impatto di questa iniziativa, insieme ad altre a cui i nostri judoka hanno potuto accedere grazie alla nostra apertura verso le sfide europee, favorisce la cooperazione, nuove esperienze e l’apprendimento. Essa coltiva lo spirito critico, la comprensione interculturale e un senso di cittadinanza europea che contribuisce a plasmare un futuro — e un mondo — più prospero, equo e sostenibile.

Infine, ringraziamo il programma Erasmus per aver reso possibile la realizzazione di questo progetto.

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