Il 10 febbraio, presso l’Istituto Marie Curie – Sraffa, si è svolto uno scambio culturale internazionale che ha coinvolto 40 ragazzi tedeschi e 10 leader della Deutsche Olympische Akademie, in collaborazione con la Deutsche Sportjugend, insieme a 30 giovani del progetto Coach di Quartiere. L’iniziativa è stata promossa da OPES Lombardia e da OPES – Ufficio Affari Europei, Internazionali e Cooperazione Internazionale, e realizzata dall’Associazione Orma.
Al centro della giornata, il volontariato sportivo come strumento educativo, inclusivo e di cittadinanza attiva: un tema che rappresenta il cuore di Coach di Quartiere e che ha guidato l’intero percorso di scambio.
Coach di Quartiere – Protagonisti della città è un progetto di sport e welfare nato nel 2020, che promuove innovazione sociale attraverso giochi e attività sportive gratuite all’aria aperta rivolte a bambini dai 6 agli 11 anni. A condurre le attività sono i giovani volontari, i Coach di Quartiere, accompagnati da Coordinatori Sportivi professionisti del Terzo Settore, i Playmaker.
Uno scambio culturale che unisce i giovani di Paesi differenti e che rafforza il concetto di sport come motore di inclusione, partecipazione e responsabilità sociale
La mattinata del 10 febbraio si è aperta con un momento di confronto in aula: ragazze e ragazzi italiani e tedeschi hanno dialogato sui valori dello sport e sull’importanza dell’impegno volontario. In questa occasione, i membri del team Coach di Quartiere hanno presentato il progetto, condividendo la propria esperienza e il valore educativo e sociale del volontariato sportivo.
Dalla riflessione si è poi passati alla pratica con un’attività in palestra che ha coinvolto tutti i partecipanti in giochi cooperativi e dinamiche di gruppo. Un’esperienza pensata per permettere ai ragazzi di sperimentare in prima persona le proposte che, nel pomeriggio, sarebbero state realizzate con i bambini del progetto.
Quindi, presso i Giardini AIDO, lo scambio è proseguito con un momento di co-conduzione: i ragazzi tedeschi, insieme ai volontari di Coach di Quartiere, hanno animato una lezione articolata in tre momenti, proponendo giochi cooperativi e di squadra.
Una giornata intensa e significativa, che ha dimostrato come sport e volontariato possano diventare un linguaggio comune capace di unire giovani di Paesi diversi e di rafforzare inclusione, partecipazione e responsabilità sociale.
Articolo a cura di OPES International