Lo sport come pilastro della cittadinanza attiva e motore di partecipazione giovanile. È questo il filo conduttore che lega le attività nazionali di OPES ai grandi progetti europei. Grazie alla sinergia tra l’ufficio Affari Europei, Internazionali e Cooperazione Internazionale dell’ente (coordinato da Sara Massini) e il progetto EUYOU-SPORT, la visione di OPES si conferma unitaria: integrare i valori della partecipazione giovanile internazionale con il percorso di promozione dello “Sport in Costituzione: Dialoghi per una Cittadinanza Attiva”.
A conferma di questo impegno, si è concluso da poco il terzo Transnational Project Meeting (TPM3) di EUYOU-SPORT. Al centro del dibattito, ospitato presso l’All Time Relais & Sport Hotel della Capitale, le strategie per rafforzare il ruolo dei giovani nella governance sportiva europea.
Il secondo anno del progetto EUYOU-SPORT si è aperto con una sfida ambiziosa: trasformare le idee in azioni concrete per cambiare il volto dello sport europeo. Nella giornata di giovedì 19 febbraio, Roma è diventata il cuore il pulsante della partecipazione giovanile, ospitando i partner internazionali (provenienti da Finlandia, Portogallo, Slovenia e Germania) per un confronto sui traguardi raggiunti nel 2025 ed uno sguardo sulle prossime tappe di un percorso che vede OPES in prima linea.
Un ponte tra realtà locali e istituzioni europee
Il meeting ha permesso di fare il punto sulle strategie di partecipazione implementate nei Paesi dei diversi partner. Non si tratta solo di teoria: il focus è rivolto alla creazione di veri e propri “meccanismi di partecipazione”, strumenti strutturati che permettano ai giovani di avere voce in capitolo nei processi decisionali delle organizzazioni sportive.
Durante la sessione mattutina, coordinata da ENGSO Youth, sono stati revisionati i moduli elettronici e i documenti politici (Policy Papers) che fungeranno da guida per le realtà nazionali. L’obiettivo è chiaro: mappare le meccaniche esistenti per ispirare nuovi modelli di governance che siano inclusivi e moderni.
La voce del coordinatore: “Promuovere la partecipazione dei giovani”
Thiago Guilherme, coordinatore del progetto per ENGSO Youth, ha espresso grande soddisfazione per l’andamento dei lavori: “Il progetto sta procedendo spedito. Il nostro obiettivo principale è favorire la partecipazione dei ragazzi nello sport e, finora, i partner hanno dimostrato un interesse straordinario nel portare queste opportunità all’interno delle proprie realtà nazionali.”
Guilherme ha poi sottolineato l’importanza di collegare il livello locale a quello europeo: “Vogliamo aumentare l’importanza della partecipazione a supporto della governance in tutta l’Unione Europea e nel continente. Creare meccanismi solidi è un risultato incredibile, ma la vera ambizione è che questo lavoro diventi uno standard per tutte le organizzazioni sportive nei prossimi anni.”

Workshop e futuro: la tabella di marcia
Questa sinergia riflette una visione comune all’interno di OPES: lo sport non è solo attività fisica, ma uno strumento fondamentale di crescita democratica e sociale. Collegare i tavoli di lavoro europei ai dialoghi sulla Costituzione italiana significa dare ai giovani gli strumenti per essere cittadini attivi, consapevoli e protagonisti del proprio tempo.
Oltre alla definizione delle strategie, i lavori di questi giorni hanno permesso di finalizzare gli strumenti tecnici che guideranno i partner nei prossimi mesi. La sessione romana si è conclusa con due focus operativi specifici. Se al centro del primo sono stati inseriti i Workshop Locali, la cui realizzazione è prevista entro luglio 2026, il secondo si è concentrato sulla mappatura delle buone pratiche che serviranno da ispirazione per i partner di Italia, Portogallo e Finlandia.