Musica, eleganza e adrenalina. Il Trofeo OPES 2026 di pattinaggio artistico, gli scorsi 30 e 31 maggio, ha conquistato Fiumicino e regalate esperienze di vita davvero significative ad ogni singolo protagonista. Dalle atlete alle loro famiglie, passando per i singoli avventori o per gli addetti ai lavori, ogni partecipante è rimasto estasiato dallo spettacolo offerto.
Il Trofeo OPES, una competizione davvero per tutti
Suddivise tra percorsi, dischi, campionati e gruppi spettacolo, atlete di ogni livello, provenienti da ogni angolo d’Italia, hanno accolto con il giusto spirito la competizione ed offerto uno spettacolo che ha raccontato alla perfezione la loro passione e il loro entusiasmo.
Ciò che ha reso speciale questo Trofeo, come raccontato dal Comitato provinciale di OPES Bari a margine dell’evento, è stata la capacità di far sentire ogni singolo atleta “al centro”, anche i più piccoli e i meno esperti. In un clima di rispetto e incoraggiamento, la competizione ha dato a tutti l’opportunità di credere profondamente nel valore non solo del pattinaggio artistico, ma dello sport nella sua essenza più autentica: impegno, disciplina, amicizia, sacrificio, gioia e fiducia in sé stessi.

Crescita Oltre i Confini
La manifestazione di OPES dedicata al pattinaggio artistico non ha solo valorizzato il talento delle protagoniste, ma si è rivelata come un bel banco di prova per crescere fuori dalla propria comfort zone. Gareggiare in un’altra Regione e in un ambiente nuovo non è stato facile. Per esprimersi al meglio, ogni atleta iscritta ha dovuto far ricorso a tutte le sue qualità, anche allo spirito di adattamento, al coraggio e alla gestione delle emozioni.
Mettere un piede sulla pista significa crescere. Vuol dire assumersi le proprie responsabilità ed affrontare ogni situazione di petto e con la consapevolezza costruita in mesi e mesi di allenamento.
“È un passo di crescita umana e sportiva senza paragoni – aggiungono dal Comitato provinciale di OPES Bari -, che getta le basi per costruire un percorso più articolato e consapevole. E proprio lì, tra nuove abitudini e nuove sfide, nascono resilienza, indipendenza e quella sicurezza interiore che prepara a traguardi sempre più ambiziosi, nello sport e nella vita”.
OPES: Risorse che Generano Valore
“Con il Trofeo OPES 2026 – continuano i referenti di OPES del capoluogo pugliese -, l’Ente conferma il proprio ruolo come punto di riferimento e motore di “risorse che generano valore”, capace di sostenere gli atleti e di promuovere una cultura sportiva sana e formativa. Attraverso eventi di qualità e una visione attenta alle persone, OPES contribuisce a diffondere in tutta Italia i valori dello sport: inclusione, crescita, rispetto delle regole e passione condivisa. Un ringraziamento speciale al Presidente del Comitato Provinciale Bari, Leonardo Occhionorelli, che crede fortemente nel percorso di crescita, nonché nelle attività sociali e solidali di Città dell’infanzia, tanto da “colorare”, per questa occasione, tutte le atlete con una t-shirt sociale che esprimesse, visivamente, senso di appartenenza, fedeltà e profonda condivisione sportiva”.
Un Ringraziamento Speciale
“Un “grazie di cuore” – concludono da OPES Bari – alla coach Federica Mazzilli, che accompagna queste meravigliose atlete durante tutto l’anno con presenza costante e attenzione autentica. Alla sua solida esperienza sportiva unisce competenza tecnica e un amore pedagogico capace di educare, motivare e custodire la fiducia di ciascuna. E’ un dono raro, capace di creare legami che vanno ben oltre Io sport”.
I risultati delle atlete baresi
Le performance, intense, piene di grinta, eleganza e tanta determinazione, hanno illuminato la pista. Questi i principali risultati:
– Nicole Campana, classe 2013, 1º posto;
– Viola Serino, classe 2019, 1º posto (prima esperienza competitiva);
– Miryam Abbattista, classe 2014, 2º posto;
– Asia Carbone, classe 2016, 2º posto (prima esperienza competitiva);
– Mariaclaudia Mastrapasqua, classe 2015, 3º posto;
– Barbara Spalluzzi, classe 2009, 3º posto.